Sicurezza
«Irriconoscibili È un campanello d’allarme da non ignorare»
EMPOLI. Non è andata giù neanche al presidente Corsi la pesante sconfitta di Roma. Il massimo dirigente azzurro, infatti, ha commentato il passo falso dell’Olimpico al sito Tuttomercatoweb parlando...
EMPOLI. Non è andata giù neanche al presidente Corsi la pesante sconfitta di Roma. Il massimo dirigente azzurro, infatti, ha commentato il passo falso dell’Olimpico al sito Tuttomercatoweb parlando di un «Empoli irriconoscibile» e di un «campanello d’allarme».
Ecco alcuni passaggi dalla sua intervista. «È stata una partita in cui la squadra ha dato il peggio di sè – ha spiegato – sia nei singoli che come espressione di gioco. La sconfitta contro la squadra più in forma del campionato può starci, ma abbiamo prestato il fianco con situazioni che non fanno parte del nostro modo di pensare, del nostro dna. Sono cose che suonano come un campanello d'allarme, alla fine la sconfitta tradotta in termini positivi ha messo a nudo situazioni da ribaltare sin da domani».
Una bacchettata agli azzurri, insomma. «Avevamo dato il 110% contro la Juventus, dove di storto c'era stato il risultato ed altri eventi, ma questo Empoli è stato irriconoscibile a livello di concentrazione. Distrazioni dal mercato? Le chiacchiere sui giocatori sono deleterie. Siamo in un ambiente ovattato, dove non siamo abituati a gestire situazioni che altrove sono costanza. Nel caso ci fosse l'ambizione di qualcuno di fare il salto di qualità, passa da un finale di campionato all'altezza. Viceversa, possono sciupare quanto di buono fatto. Quasi salvi? I punti vanno fatti e se siamo quelli di ieri, non li facciamo».
E dietro l’angolo c’è il Parma che, ultimamente, sta giocando e ottenendo risultati impensabili (come la vittoria contro la Juve). «La penso come un mese fa – ha concluso Corsi – ovvero che sarà una partita insidiosa, tosta. I risultati recente degli emiliano hanno evidenziato la mia opinione, ma i ragazzi vogliono mostrare che potevano starci in A. Lo stanno confermando. Quindi per noi sarà sicuramente un compito difficile ma più che del Parma dobbiamo preoccuparci di presentare un Empoli al cento per cento».
Non quello visto a Roma, insomma.
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