Sicurezza
Empoli, altra missione (quasi) impossibile
Sarri: «Lazio rullo compressore e noi non siamo ancora salvi»
EMPOLI. «Intorno a questa squadra si respirano solo aria di mercato e di " quasi salvi" e sono due cose devastanti a cui non dobbiamo assolutamente far caso». Maurizio Sarri è chiarissimo: niente distrazioni, l'Empoli non è già salvo, c'è ancora da lottare molto a partire dalla gara proibitiva con la Lazio di Pioli. «Mi sembra che i risultati dicano che la Lazio è la squadra più in forma del campionato, sono un rullo compressore ed hanno un potenziale offensivo che a mio avviso è unico in Italia. Bisognerà tenere alto il livello di cattiveria e non pensare a tutto quello che dall'esterno può portare a distrarci. Abbiamo ancora da fare 9 partite essere quasi salvi non vuol dire niente significa non aver vinto. Ma so che abbiamo un gruppo di ragazzi intelligenti e tutto quello che orbita intorno a questa squadra non può scalfire questo gruppo».
Sarri parla poi di come questa gara con i biancocelesti dovrà essere affrontata. «Se andiamo ad aspettare la Lazio in area ci portano via di peso - dice senza mezzi termini - dobbiamo prendere in mano pallino gioco e stare lontano dalla nostra area di rigore. Nella nostra testa dobbiamo solo pensare a giocare a calcio. La gara con la Juve? Mi ha lasciato una notevole arrabbiatura (in realtà usa un termine più forte, ndc) una sconfitta contro la Juve a Torino non può lasciare strascichi anche se come è maturata ci ha fatto arrabbiare. In settimana volevo vedere in una squadra appunto arrabbiata, se trasformiamo l'arrabbiatura in energia positiva per noi questa sarà una grande benzina. La gara di andata? Non c'entra niente la Lazio non aveva la convinzione che ha adesso di essere una squadra fortissima. Hanno una striscia di risultati che gli consente di non porsi limiti». Infine il tecnico parla della salvezza e anche della squalifica che lo costringerà oggi a sedersi in tribuna. «Quota salvezza? Non lo so quanti punti servono e sinceramente non lo voglio sapere se ci pensiamo vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa. Sulla mia squalifica non so che dire. La definirei “anticostituzionale”. Preferivo essere squalificato per una protesta forte, non per un espressione blasfema, anche perché alla fine siamo in uno stato laico». Dubbi infine sulla formazione. «Barba sta meglio, Tonelli. È un dubbio che mi porterò fino alla vigilia del match».
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