Sicurezza
Saponara-Cataldi dal mercato al campo
I grandi obiettivi uno contro l’altro nel match dell’Olimpico
EMPOLI. L’acquisto dell’anno contro quello... sfumato. L’obiettivo inseguito per mesi e portato (pardon, riportato) a casa con un capolavoro di strategia contro quello che invece non è mai arrivato. Riccardo Saponara contro Danilo Cataldi, tanto per farla breve. Una sfida fra giovani talenti che potrebbe avere un peso determinante sul match dell’Olimpico ma che, a conti fatti, riporta alla luce anche tanto lavoro (del ds Marcello Carli) di mercato.
La storia. Già, perché proprio Saponara e Cataldi hanno segnato la storia delle trattative azzurre in estate come in inverno. Erano i primi nomi nella lista dei desideri dell’Empoli, quella firmata anche da Maurizio Sarri, e per mesi sono stati inseguiti. In estate entrambi erano sfuggiti. Colpa, si fa per dire, di Inzaghi e Pioli, che avevano deciso di tenerseli stretti. Poi, nella finestra invernale, il nuovo assalto. Sempre loro i più desiderati, sempre loro i più chiacchierati. Con un esito curioso, però. Perché all’inizio proprio Cataldi sembrava il più vicino (nella Lazio, causa infortunio, aveva giocato poco o niente) mentre Saponara somigliava più a un sogno che a un obiettivo reale. La cronaca ci racconta, poi, che è andata in tutt’altro modo. Con Pioli, ancora lui, che non ha mai dato il via libera alla cessione del centrocampista (l’Empoli aveva raggiunto l’accordo sia con la società che con il giocatore, che peraltro non ha mai nascosto di volver restare a vita alla Lazio: in caso di cessione avrebbe vestito la maglia azzurra) e il fantasista rientrato invece alla corte di Sarri premiando la strategia e i depistaggi del ds Carli.
Il duello. Domani all’Olimpico, però, con ogni probabilità le strade di Saponara e Cataldi si incroceranno davvero. Come avversari, però, e non da compagni di squadra. E, come accennato, il loro duello potrebbe davvero avere un ruolo importante nella partita. Come già successo con la Juve, infatti, l’Empoli ha una sola possibilità di non uscire con le ossa rotte dall’Olimpico: fare la partita. In sostanza Saponara dovrà farsi rincorrere da Cataldi e non viceversa, altrimenti sarà molto complicato tenere a bada il potenziale offensivo della squadra più in forma del momento (7 vittorie di fila in campionato e il pass per la finale di Coppa Italia conquistando con il blitz di Napoli).
Il futuro. Ma un giorno, magari, Saponara e Cataldi potrebbero davvero giocare insieme. Allo stato attuale delle cose, però, le possibilità di vederli nella stessa squadra sono due: o la Lazio acquisterà, in futuro, il fantasista azzurro o il ct Conte li chiamerà insieme nell’Italia posto-europeo.
@DavidBiuzzi
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