Il dolore
Vincere e sperare Ormai l’Use non ha altra scelta
Obbligatorio battere Mortara con ampio scarto Ma a Mariotti e soci potrebbe anche non bastare
EMPOLI. L'Use Computer Gross a un passo dalla retrocessione. A Oleggio i ragazzi di Alessio Fioravanti (come di coach Angelucci prima) non riescono ad invertire il trend che li ha accompagnati per l'intera stagione lontano dalla Lazzeri chiudendo il campionato come unica squadra a non aver mai vinto in trasferta. Un epilogo da brividi.
E ad addolcire la pillola amara non basta il fatto di averla sfiorata quella vittoria perché, giunti a questo punto, ogni "se" e ogni "ma" hanno davvero poco senso. Ma questo, purtroppo, è il male minore. Alla sconfitta dell'Use si aggiunge infatti la tegola di Mortara, che tra le mura amiche ribalta invece tutti i pronostici della vigilia battendo Piombino. Conclusione: Use in ultima posizione, Mortara adesso penultima a +2. E non è finita. I biancorossi avranno soltanto un'altra partita da giocare, dopodiché saranno costretti a stare a guardare quello che accadrà all'ultima giornata, che per l'Use sarà di riposo. Un finale di stagione che si sta trasformando davvero in un incubo. Adesso, quindi, c'è soltanto un'ultima speranza: sabato la Lazzeri sarà teatro dello scontro diretto proprio contro Mortara, che arriverà a Empoli forte non soltanto dei due punti di vantaggio, ma anche della vittoria conquistata all'andata per 73-61.
Quindi Mariotti e compagni, per poter restare in serie B, dovranno non soltanto vincere con più di 12 punti di scarto, ma anche sperare che a Mortara, all'ultima giornata, non venga la malaugurata idea di battere Varese. Una speranza appesa a un filo, è vero, ma una speranza ancora c'è. Arrivati a questo punto inutile dire di provare a raddrizzare una stagione da dimenticare. Adesso, in casa Use, si pensa soltanto a salvare il salvabile. E a sperare che sabato sera l'orgoglio e la consapevolezza di essere arrivati alla resa dei conti rappresentino il motore per dar vita a quella prestazione che tutti aspettano da tempo: quella della squadra grintosa e determinata che tutti ricordano ma che in questa stagione pare essersi spersa.
Sabato l'Use, in un modo o in un altro, si congederà da questo campionato: adesso dunque non conta come, non conta con quanta fatica, non conta se bisognerà chiamare in causa la fortuna, basta che, in un modo o in un altro, all'ultimo ciuffo, si riesca a restare laddove l'Use sta da anni. Non c'è più tempo per capire, valutare, riflettere, cambiare strada: ormai serve soltanto scendere in campo e dare l'anima per congedarsi dignitosamente da una delle stagioni sicuramente più difficili della storia biancorossa. Sabato l'Use sarà chiamata a decidere del suo futuro: è l'ora della verità.
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