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Il caso delle finali Uisp Scali al contrattacco «Non siamo un peso»

EMPOLI. Non si spegne la polemica fra Uisp e Comune per il mancato accordo sulle finali del campionato amatoriale di calcio da disputare al Castellani. E dopo la presa di posizione di ieri dell’assess...

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EMPOLI. Non si spegne la polemica fra Uisp e Comune per il mancato accordo sulle finali del campionato amatoriale di calcio da disputare al Castellani.

E dopo la presa di posizione di ieri dell’assessore Biuzzi («non possiamo farlo pagare alla collettività») intiene il presidente del comitato di Empoli-Valdelsa, Alessandro Scali, con un comunicato-lettera aperta di cui riportiamo i passi principali e che potete leggere integralmente sul liveblog del nostro sito (www.iltirreno.it/empoli) dedicato proprio al calcio amatoriale.

« È innegabile – scrive Scali – che il Comune di Empoli, per utilizzare quel campo per una manciata di sere all'anno, per lungo tempo non ci ha chiesto niente. Un modo per riconoscere la valenza sportiva, ma anche sociale, dell'evento. Ora i tempi sono certamente cambiati: i Comuni hanno esigenze di bilancio che 20 anni fa non avevano. Infatti abbiamo sempre pagato, sempre, tutto ciò che ci era stato richiesto, senza battere ciglio. È importante che l'assessore Biuzzi sappia che anche quest'anno avremmo pagato. Fermo restando che non avremmo ritenuto sbagliato che il Comune di Empoli avesse riconosciuto, attraverso una tariffa agevolata, il valore sociale, prima che sportivo, delle finali del campionato Uisp. Il problema, semmai, è che noi non abbiamo preteso. Abbiamo chiesto. E alla nostra richiesta è stato risposto con una serie di “se” e di “ma”. Non è un problema se il Comune di Empoli ci fa pagare 2.800 euro per 3 serate. E' un problema se il Comune di Empoli ci costringe "ad accordarsi preventivamente con la Toscana Atletica Empoli per l'utilizzo degli spogliatoi del sottotribuna" e "ad acquisire il parere positivo dell'Empoli Fc per l'uso del campo". Ci risulta, infatti, che lo stadio "Castellani" sia ancora di proprietà del Comune di Empoli. All'assessore è sfuggito il punto nodale della questione, che sta nel metodo adottato per la risposta alla nostra richiesta, non tanto nell'importo da pagare, che certo è comunque elevato. A questo riguardo, infine, ringrazio l'assessore per il suggerimento della soluzione utile al recupero dei 2.800 euro necessari per utilizzare il "Castellani" per le finali suddette. Vorrei comunque rassicurarlo che il nostro Comitato non ne aveva alcun bisogno. Viviamo con le nostre risorse e non abbiamo bisogno di elemosine. Anzi, tanto ci sentiamo al servizio della collettività, che abbiamo deciso di regalare oltre 100.000 euro al Comune di Empoli per rifare la pista di atletica leggera. Sono soldi che vengono da Roma, da contratti nazionali, ma abbiamo fatto in modo che venissero a Empoli e non prendessero altre strade. Anche questo significa essere un'associazione nazionale. La collaborazione con le amministrazioni dura in maniera proficua da quarant'anni. È per questo che essere in qualche modo tacciati di aver fatto richieste che potrebbero gravare sulla cittadinanza, francamente amareggia e ci lascia disorientati».

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