La protesta
Sepe non smette mai di regalare sorprese
Prima dona i guanti a un bambino a fine allenamento, poi stupisce parlando della salvezza, dell’Europa League, dell’Inghilterra e anche del suo futuro
EMPOLI. La scena del giorno (e forse non solo) al Castellani si materializza a fine allenamento. Luigi Sepe, il portierone azzurro, esce dal campo e trova mamma e figlioletto a chiederli autografo e foto. Lui, il bimbo, se ne esce con una frase fantastica: «Sai, ti ho trovato nelle figurine» e l’altro, il portiere, senza dire altro si sfila i guanti e glieli regala. Un gesto istintivo, proprio da portiere, e bellissimo. D’altra parte questo ragazzo campano è una sorpresa dietro un’altra. Quando sta in porta, ma anche quando parla e, come in questo caso, decide di uscire... dal coro. «Il fatto è – spiega lui, parlando della classicia – che proprio non ce la faccio a dire che ancora non abbiamo fatto niente. La verità è che non siamo salvi, ma quasi. Dobbiamo raccogliere 3 o 4 punti, non di più, quindi il più ce lo siamo lasciati alle spalle, altro che».
È molto sicuro...
«Soprattutto per come stiamo giocando. In questo senso è vero, non dobbiamo mollare e continuare a fare quello che abbiamo fatto dall’inizio della stagione, ma allora mettiamola così: ora la salvezza possiamo solo buttarla via noi».
È pur sempre un’ipotesi.
«Ma remota. Abbiamo 12 punti di vantaggio sulla zona rossa e uno svantaggio inferiore sulla zona Europa League. E siccome a me piace guardare sempre avanti...».
Chisssà come la prenderà Sarri?
«Negli spogliatoi mi uccideranno, ma sanno come la penso perché lo dico anche là dentro».
Eppure dietro l’angolo c’è la trasferta in casa della Juve e, poi, la sfida dell’Olimpico con la Lazio. Mica male.
«Due gare quasi impossibili, ma ci arriviamo bene e possiamo almeno provarci».
E a Tevez cosa raccontenterà?
«Mi fido della mia difesa. Basta che non lo facciano tirare a meno di 30 metri dalla parte. Facile, no?».
Anche se, in realtà, contro il Sassuolo sono stati proprio i suoi compagni gli avversari più pericolosi...
«In effetti è vero. E vi dirò di più. Alla fine Croce sei è pure lamentato perché non gli ho fatto fare gol (e ride, ndr). Battute a parte, contro il Sassuolo ci sono stati due episodi sfortunati, ma sulla bontà della nostra fase difensiva non possono esserci dubbi».
Neanche sul resto, a dire il vero.
«E anche visto da dietro vi posso assicurare che l’Empoli è tanta roba».
E il suo futuro?
«È tutto da scrivere. Ho rinnovato con il Napoli, è vero, ma dipende dalle condizioni. Se devo andare a fare il terzo non ci penso proprio. Anche perché qui sto benissimo e rimanere è sempre una delle mie prime opzioni».
Ma sogna il San Paolo...
«A dire la verità il mio sogno è quello di giocare in Inghilterra».
In Inghilterrà?
«È così dal 2002, quando vidi “Goal, il film”. Se potessi prenderei pure la cittadinanza inglese...».
Che vi avevamo detto: Sepe non smette mai di sorprendere...
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
