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Empoli

IN CASA EMPOLI»FRA CAMPO E MERCATO

di David Biuzzi
IN CASA EMPOLI»FRA CAMPO E MERCATO

EMPOLI. «Sicuramente Mario Rui il prossimo anno non giocherà nell’Empoli». Erano bastate poche parole a Mario Giuffredi, procuratore del portoghese, per emetterà la sua sentenza sul futuro del...

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EMPOLI. «Sicuramente Mario Rui il prossimo anno non giocherà nell’Empoli». Erano bastate poche parole a Mario Giuffredi, procuratore del portoghese, per emetterà la sua sentenza sul futuro del terzino di Sarri. Parole che il ds Carli aveva rispedito al mittenti: «Vedremo se arriveranno offerte: per ora Mario Rui ha un contratto di due anni, quindi è e sarà un calciatore dell’Empoli».

A disinnascare un “caso” mai nato, però, ci pensa il diretto interessato. Mario Rui, infatti, non si sente tirato per la giacca né, cosa più importante, ha la minima di intenzione di togliersi di dosso la maglia azzurra a tutti i costi. «Ho letto le dichiarazioni – sottolinea il giocatore – ma fatico a credere che quelle del mio agente siano state riportate in modo esatto. So che ha parlato in radio e qualcuno ha ripreso le sue parole, ma sono sicuro che non siano state così nette. Anche perché ha un ottimo rapporto col ds Carli e con l’Empoli».

E perché, come accennato, il portoghese non vuole lasciare Empoli per forza. «Io qui sto benissimo – spiega – sia a livello professionale che umano. Sono arrivato in A con questa maglia, mi sto affermando con questa maglia, non ho motivo per volermene andare. Certo, come dice il direttore, se arriverà una richiesta importante per me, ma anche per la società, ci siederemo a valutarla».

Richieste che, in effetti, potrebbero non mancare. Il giocatore, infatti, piace a Fiorentina e - per ammissione dello stesso Giuffredi - anche a Napoli e Milan, che avrebbero già avuto contatti con la gente. «Ma ora quello che conta davvero è arrivare il prima possibile alla salvezza – prosegue Mario Rui – perché la serie A ci è costata tanta fatica e vogliamo mantenerla a tutti i costi. Questo è l’obiettivo mio e dei miei compagni, il resto viene dopo».

Nazionale inclusa, perché Mario Rui in quella lusitana non è stato chiamato. «Un po’ mi piacerebbe, non lo nego, ma non possono convocarmi da solo. Anche in questo caso – continua – devo pensare a fare bene con l’Empoli e per l’Empoli. Se poi dovrà succedere succederà». O magari, conoscendo il temperamento del piccolo-grande difensore, in Portogallo temono per un’eventuale entrata delle sue su Cristiano Ronaldo in allenamento... «Ma se faccio male a lui – chiude, sorridendo – mi fanno proprio smettere di giocare al calcio...».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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