Gioco
«Siamo quasi salvi? Non significa niente Io voglio la certezza»
EMPOLI. La vittoria contro il Sassuolo vale una buona fetta di salvezza, ma Maurizio Sarri più che all'entusiasmo preferisce affidarsi alle certezze. «Dire che abbiamo un pezzo di salvezza in tasca...
EMPOLI. La vittoria contro il Sassuolo vale una buona fetta di salvezza, ma Maurizio Sarri più che all'entusiasmo preferisce affidarsi alle certezze. «Dire che abbiamo un pezzo di salvezza in tasca non significa niente, non ha senso dire che siamo quasi salvi è come quando uno prende un palo: io preferisco le certezze. Abbiamo un buon numero di punti ma non dobbiamo certo sentirci appagati perché mancano ancora diverse partite alla fine è la classifica può cambiare rapidamente».
Intanto però si gode il successo, stra-meritato, dei suoi ragazzi. «Abbiamo interpretato bene la gara già dal primo tempo anche se non siamo riusciti a concretizzare, poi nella ripresa siamo riusciti a trovare il gol e poi abbiamo dimostrato che il loro pareggio è stato soltanto un episodio rimettendo subito la partita dalla nostra parte. Non abbiamo mai dato la sensazione di essere in difficoltà o di poter perdere la gara di mano».
Merito della premiata ditta Saponara- Mchedlidze che ha confezionato il successo. «Levan cambio decisivo? Ma è un caso, il merito è suo che appena è sceso in campo ha fatto subito quello che gli avevamo chiesto e ha segnato. Per quanto riguarda Saponara, invece, sono molto contento perché aveva bisogno di una partita del genere: è stato decisivo e ora che la sua condizione è in crescita credo che potrà fare un finale di stagione decisamente in crescendo».
Infine il tecnico azzurro parla della convocazione in nazionale di Valdifiori che renderà meno amara la sua settimana dove vedrà partire tanti dei suoi ragazzi. «La chiamata di Mirko credo che sia un orgoglio per tutti, un altro ragazzo che va in nazionale è una cosa che ci riempie di felicità. Le nazionali? Beh sicuramente mi dispiacerà lavorare senza diversi ragazzi che andranno in giro per il mondo. Mancheranno 9 giocatori convocati da 7 rappresentative diverse – conclude il tecnico – mi aspettavo almeno una chiamata dai selezionatori per parlare dei ragazzi e quello che mi preoccupa è che molti di loro faranno un doppio allenamento dopo la gara che hanno giocato oggi (ieri per chi legge, ndc) e non credo che gli farà bene».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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