Il Tirreno

Empoli

Sarri giura fedeltà «Qui anche a vita» E Corsi lo applaude

di David Biuzzi
Sarri giura fedeltà «Qui anche a vita» E Corsi lo applaude

Non basta il Milan per indebolire il legame tecnico-piazza Il presidente: «Però ora pensiamo al campo e a salvarci»

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EMPOLI. «Può darsi che su di me ci siano dei pregiudizi, che diranno sempre che sono un tecnico che può allenare solamente ad Empoli o in società simili a questa. Però il nostro sforzo deve essere sempre quello di dimostrare il contrario, anche se poi io ad Empoli posso rimanere tutta la vita perchè ci sto benissimo». Parole, e musica, di Maurizio Sarri.

Dall’uomo del momento, dal tecnico più chiacchierato d’Italia. Quello studiato dagli altri allenatori (ieri, ad esempio, c’erano i partecipanti al corso base dell’Aiac di La Spezia), quello che ha colpito Silvio Berlusconi guadagnandosi le attenzioni del Milan e dei mass media di tutto il mondo. Le ha pronunciate a Sansepolcro, ritirando il premio “La Clessidra”, l’ennesimo di queste sue annate azzurre. Non ha parlato troppo di mercato né della sua situazione, Sarri, ma l’atto d’amore nei confronti dell’Empoli (peraltro non il primo: a Sky nel dopo-partita di Cagliari rispose a chi gli chiedeva se il Milan fosse la sua grande occasione che «la grande occasione me l’ha data l’Empoli, questa società mi ha permesso di allenare in serie A») è stato molto apprezzato dal presidente Corsi.

«Sono contento e felice per le parole del mister, senza dubbio, ci rendono orgogliosi», ha spiegato il massimo dirigente.

Che, però, ha voluto anche riportare l’attenzione sul campo, come già aveva provato a fare nei giorni scorsi. Stare sotto le luci della ribalta per il caso Sarri, infatti, ha creato qualche imbarazzo visto che la salvezza è ancora da conquistare (sentimento condiviso dal tecnico che, per sua stessa ammissione, è arrivato persino a chiedere all’ufficio stampa di limitare al minimo la partecipazione a programmi tv e interviste per lui e per i suoi allievi). «Ora – ha aggiunto il presidente – dobbiamo pensare esclusivamente al campo, al calcio. Insieme dobbiamo fare bene questo finale di campionato, perché non conta quel che di buono abbiamo fatto sino altrimenti. Testa al campionato, adesso, concentrati per salvarci. Indubbiamente sembra di essere sul binario giusto, ma bastano due partite storte per deragliare e ritrovarsi nei guai. E noi questo rischio non lo vogliamo correre».

Né lui, né Sarri, né l’Empoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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