Il Tirreno

Empoli

la storia

Un po’ amico e un po’ amuleto Svelato il segreto dell’allenatore

EMPOLI. Maurizio Sarri sembra... la scatola di cioccolatini che Forrest Gump si tiene sulle gambe: non sai mai quello che ci trovi dentro. E quando credi di sapere tutto, o quasi, del tecnico del...

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Maurizio Sarri sembra... la scatola di cioccolatini che Forrest Gump si tiene sulle gambe: non sai mai quello che ci trovi dentro. E quando credi di sapere tutto, o quasi, del tecnico del miracolo Empoli, ecco il nuovo colpo di scena. La rivelazione che conferma la sua incredibile simpatia e la sua irresistibile umanità.

L’ultimo esempio è arrivato grazie all’interessamento del Milan che ha scatenato un’autentica tempesta mediatica nei confronti dell’allenatore e degli azzurri. Tempesta che ha portato la Rai a portare le sue telecamere fino a Vaggio, paese dove il tecnico vive. Lì, al confine fra le province di Firenze e Arezzo, l’inviata Sara Meini ha incontrato gli amici di sempre, quelli del bar. Che hanno scherzato fra un improbabile dialogo con Berlusconi e il solito e immancabile riferimento alle tante sigarette fumate.

La novità, però, è che Maurizio Sarri ha un amuleto. Addirittura un amuleto umano. Si chiama Aurelio Virgili ed è figlio del grande Giuseppe, il Pecos Bill della Fiorentina che fu. I due, come racconta lo stesso Aurelio, si sono conosciuti in banca, dove Virgili era il dirigente di Sarri. «Sapevo della sua passione per il calcio – racconta – e cercavo di aggiustare gli orari in modo che potesse sempre allenarsi e allenare».

Un legame forte, che il tempo e la distanza hanno soltanto rafforzato. A Virgili, infatti, Sarri si rivolge tutte le volte che deve giocare una partita importante. Tutto sarebbe nato anni fa, quando Sarri presentò all’amico un suo attaccante che non segnava da settimane: la domenica arrivò una doppietta.

Così, soprattutto quando ce n’è più bisogno, Aurelio Virgili arriva fino ad Empoli (dove, in effetti, si vede con una certa frequenza) e non ha mani vuote. «Abbiamo i nostri amuleti – sottolinea ancora l’amico fidato – e ogni tanto vengo a consegnarli direttamente a Maurizio». Cosa siano questi famosi amuleti, ovviamente, non è dato da sapere. Altrimenti che scaramanzia sarebbe?

Ma la storia va avanti, con i due che sono in contatto praticamente settimanale via sms e un altro particolare che la dice lunga sulla loro amicizia: dopo ogni successo ottenuto, dalle promozioni con la Sansovino al trionfo che fece impazzire Empoli lo scorso maggio, Sarri non si dimentica mai di citare Aurelio Virgili nelle sue dediche.

Dediche che spesso sono sembrate misteriose, ma che ora assumono un altro significato. E non solo quello della buona sorte. Il tecnico dell’Empoli, a conferma della grande e già citata umanità, evidentemente non si dimentica di chi, quando era un perfetto signor nessun, gli ha dato una mano (con gli orari di lavoro). E, su questo c’è da scommettere, non se lo dimenticherà (dimenticherebbe) neanche se andrà (se dovesse andare) al Milan.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web