Niente summit col Milan ma Sarri resta nel mirino
L’ad Galliani telefona a Corsi per posticipare l’incontro: troppa pressione È il segnale evidente che l’allenatore dell’Empoli al Diavolo interessa davvero
EMPOLI. «Ormai sono presidente da quasi un quarto di secolo, ma non mi era mai capito di dover gestire una pressione mediatica di questo tipo». Basterebbero queste parole, pronunciate da Fabrizio Corsi, per capire che tipo di intrigo stia diventando l’interessamento del Milan per Maurizio Sarri. Perché l’incontro previsto per ieri, chiariamolo subito, alla fine è slittato a data da destinarsi (e non c’è stato neanche domenica come ipotizzato, in serata, da varie televisioni), ma che al Diavolo di Berlusconi piaccia l’allenatore della tuta azzurra e dal cuore rosso è ormai una certezza (quasi) assoluta.
Niente summit. Lo conferma lo stesso massimo dirigente, parlando ad alcuni siti specializzati (togliendo il “quasi”, però, quando si tratta di Valdifiori) ma la prova provata è proprio il mancato summit. L’ad rossonero Galliani ha telefonato a Corsi (questo sì che è successo domenica sera) per aggiornarlo ai prossimi giorni, visto l’imminente impegno del suo Milan con la Fiorentina, e non può esserci altro motivo se non quello di dare tregua ad Inzaghi (lo stesso Corsi, peraltro, ha preferito seguire la partita in tv invece che recarsi al Franchi). Se i due dirigenti avessero voluto parlare di Valdifiori e Mario Rui, infatti, avrebbero potuto farlo tranquillamente. Ma, evidentemente, è proprio Sarri l’oggetto del desiderio rossonero. Il tecnico azzurro, insomma, non sarà l’unico candidato, ma (e tanti fonti milanesi lo confermano) l’idea di affidargli una sorta di rifondazione rossonera, incentrata sui giovani, stuzzica sia Galliani che Berlusconi. Che hanno intenzione di verificarla prima con l’Empoli e poi - ricevuto lo scontato permesso - anche con il diretto interessato.
Testa al campo. In questo tourbillon di voci (da registrarne anche una suggestiva ma che pare piuttosto remota: il Milan potrebbe chiedere all’Empoli di prendere in considerazione proprio Inzaghi per la successione...), dunque, c’è il disagio del presidente e, probabilmente, di tutto l’Empoli. «In questo momento – sentenzia Corsi – avremmo bisogno di concentrarci sul campo per fare quei punti che ancora ci mancano. Siamo sul binario giusto, è vero, ma bastano un paio di partite storte per deragliare. È dura, però, respingere gli assalti mediatici. Forse dovremmo iniziare a essere un po’ più sgarbati. Di sicuro dobbiamo fare di tutto, e farlo tutti, per concentrarci sul campo. Una situazione così, a marzo, davvero non mi era mai capitata». Già, ma forse non era mai capitato neanche un Empoli così...
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