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«L’Empoli non tradisce mai e Mirko merita la Nazionale»

di Alessandro Marmugi
«L’Empoli non tradisce mai e Mirko merita la Nazionale»

Il diesse Carli coccola Valdifiori, a un passo dalla convocazione del ct Conte «A Cagliari un punto d’oro, ma niente distrazioni». Oggi incontro Corsi-Galliani

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EMPOLI. Un pareggio ottenuto col cuore, quando tutto ormai sembrava perso. Anche questa volta, nella trasferta di Cagliari, l’Empoli si è reso protagonista di una vera e propria impresa. Il direttore sportivo Macrello Carli però non si stupisce del carattere che hanno avuto i suoi ragazzi. «Sotto questo aspetto non mi sorprendo – spiega Carli – questa squadra sotto questo aspetto in 3 anni non ci ha mai tradito. I ragazzi e il mister sono sempre scesi in campo dando tutto quello avevano e così è successo anche col Cagliari».

Un punto quello ottenuto contro i sardi importantissimo per l’economia del campionato in chiave salvezza che tiene l’Empoli a distanza di sicurezza dalla zona calda. «Sicuramente è stato un pareggio importante – spiega Carli – perché ci ha permesso di mantenere a distanza i sardi. Un pareggio difficile perché nel primo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà, soprattutto dietro dove non siamo stati perfetti e abbiamo rischiato sulle ripartenze degli avversari. Poi nel secondo tempo abbiamo trovato una maggiore quadratura e siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato, adesso però non dobbiamo rilassarci. La quota salvezza? In questo momento è difficile fare delle previsioni potrebbero bastare 34 punti, ma più probabilmente potrebbero servirne 39-40. Vedo delle squadre che difficilmente si arrenderanno, penso all’Atalanta o allo stesso Cagliari che secondo me è in grado anche di vincere 3 partite di fila. Per questo ora dobbiamo riposarci perché questo campionato, anche dal punto di vista psicologico è molto stressante e poi iniziamo pensare alla prossima sfida contro il Sassuolo senza farci distrarre dalla classifica o da altre voci».

Già, le voci di mercato. Si parla insistentemente dei gioielli azzurri finiti nel mirino delle grandi. In particolare del Milan che vorrebbe portare in rossonero Mirko Valdifiori ma soprattutto mister Sarri che in questo momento sembra essere in pole per sedersi sulla panchina del diavolo il prossimo anno. Il Milan fa sul serio e oggi Adriano Galliani incontrerà a Firenze il presidente Corsi per parlare del tecnico e del giocatore anche se Carli frena. «La nostra politica è chiara – ribadisce il ds – fino a che l’Empoli non avrà ottenuto la salvezza non tratteremo i nostri giocatori con nessuno, prima dobbiamo pensare a mantenere la categoria, poi se qualcuno a quel punto vorrà parlare dei nostri ragazzi ne parleremo. Incontro con Galliani? Se ci dovesse essere una chiacchierata non significa niente, ripeto in questo momento non facciamo trattative». Intanto però per Valdifiori una chiamata potrebbe presto arrivare ed è quella della nazionale Italiana. Mirko infatti sarà quasi sicuramente convocato da Conte per i prossimi impegni contro Bulgaria e Inghilterra. «Ancora non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali – dice Carli – ma sicuramente è una cosa che ci farebbe piacere anche perché Mirko se lo merita per quello che sta facendo. E poi credo che nelle storie di Valdifiori e di Sarri che in questo momento è salito alla ribalta a 53 anni dopo tanta gavetta ci sia anche un messaggio che va oltre il calcio. Non è mai troppo tardi per raggiungere i propri obiettivi e per questo bisogna sempre crederci». Infine una battuta sul rientro di Pucciarelli. «Sono contento perché Manuel ha fatto un’ottima partita ed è stato decisivo nel gol del pari con il suo movimento: è la dimostrazione che anche quando ci sono delle incomprensioni poi si possono risolvere senza avere rancori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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