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Matias: «La svolta nello spogliatoio»

Matias: «La svolta nello spogliatoio»

E Big Mac: «Sapevamo che non potevano tenere quel ritmo per 90 minuti»

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EMPOLI. La sconfitta sembrava ormai definitiva, quando l'ex Matias Vecino ha bucato il portiere Zeljko Brkic con destro passato fra le gambe dell'estremo difensore serbo a venti secondi dalla fine. Tanto cuore, un po' di fortuna e il colpaccio del centrocampista uruguaiano a tempo praticamente scaduto: «Era importante venire via da qui almeno con un punto - ha spiegato l'interno azzurro - perché non potevamo perdere lo scontro diretto. Abbiamo avuto fortuna ma il nostro merito è stato crederci fino alla fine. Il Cagliari ci ha messo molto in difficoltà nel primo tempo mentre nel secondo siamo usciti noi e alla fine è arrivato l'uno a uno. Nello spogliatoio abbiamo parlato proprio di questo, di come rientrare in campo in maniera migliore. Con questo pareggio il Cagliari rimane nove punti sotto di noi ma la salvezza è ancora lontana, dobbiamo continuare così sulla nostra strada. Per me - ha concluso - è stata una serata speciale, perché a Cagliari l'anno scorso sono stato bene».

Per Maccarone, invece, è stata una partita di grande sofferenza: «Sapevamo che ci avrebbero messo tanto entusiasmo, anche per il ritorno di Zeman e per gli schemi che porta in attacco. Ma sapevamo anche che quel ritmo non lo avrebbero potuto mantenere per novanta minuti ed infatti è stato così. A quel punto abbiamo dato continuità al nostro gioco. Siamo stati bravi e fortunato - ha concluso Big Mac - a non prendere il secondo gol e a crederci fino alla fine».

Marco Sabia

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