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Carli: «Basta con le trattative l’Empoli non è un supermercato»

di Alessandro Marmugi
 Carli: «Basta con le trattative l’Empoli non è un supermercato»

Il direttore sportivo azzurro mette un freno alle voci di mercato relative a diversi giocatori «Nessun tesserato ne parlerà più, ora pensiamo a raggiungere il prima possibile 40 punti»

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EMPOLI. «L'Empoli non è un supermercato, quindi basta parlare di trattative e pensiamo soltanto alla sfida con il Cagliari». Le Big d'Italia e d'Europa dunque possono rimettere i carrelli della spesa al loro posto. L'Empoli potrà anche vendere i suoi gioielli ma lo farà a fine stagione, parola del direttore sportivo azzurro Marcello Carli, che mette a tacere le tante indiscrezioni che si sono rincorse nelle ultime ore su cessioni di calciatori azzurri o presunte tali.

«Negli ultimi giorni l’attenzione mediatica è stata rivolta più sul mercato che sul campo – ha spiegato – una cosa che fa parte del gioco ma in questo momento noi pensiamo solamente alla salvezza. L’Empoli deve fare quei quaranta punti che serviranno per garantire la salvezza poi a quel punto potremo parlare anche di mercato. Il campionato non è certo chiuso, sembra facile riuscire a fare quei dieci punti che restano per ottenere l’obiettivo ma se perdiamo anche solo il 2 % delle nostre forze siamo destinati a fare una brutta figura. Dispiace – prosegue Carli – perché sembra che tutti i giocatori dell’Empoli, compreso l’allenatore stiano per andarsene, ma non è così. Sarri ha altri due anni di contratto con noi e la nostra idea sarebbe quella di allungarglielo per altri anni ancora. Se poi sarà il mister a chiederci di andare, ne parleremo, ma dovrà comunque parlare prima con noi». Il tema più caldo in questo momento però è la situazione di Valdifiori che sembra essere finito nel mirino di alcuni dei club più importanti d’Italia e d’Europa.

«Ci sono state delle chiacchierate – ha proseguito il direttore sportivo azzurro – ma non abbiamo ancora preso accordi con nessuno. Mirko è un giocatore che piace ma per adesso non c’è niente di concreto. Fino alla fine del campionato non voglio più sentir parlare di mercato, i tesserati dell’Empoli non parleranno più di mercato altrimenti saranno multati dalla società.

L’Empoli non è un supermercato, adesso pensiamo solo a salvarci, poi penseremo al futuro e anche eventualmente alle trattative. Abbiamo progetti interessanti, vogliamo crescere come società, ma tutto passa attraverso i risultati sportivi. Offerte non ne abbiamo, se ci salveremo e a fine stagione arriveranno offerte le prenderemo in considerazione». Mercato in uscita bloccato, senza dimenticarsi però che c’è anche il mercato in entrata.

«Dobbiamo avere una prospettiva di futuro, su questo tema l’ambiente si era un po’ appiattito ma adesso ci siamo tirati su e speriamo di poter fare qualcosa di bello. I nostri osservatori, Roberto Tolomei e Massimiliano Cappellini stanno lavorando, stanno cercando nuove idee e potremmo fare alcuni investimenti. Cerchiamo giocatori giovani, pronti a crescere e a mettersi in gioco. Il nome di Viviani? Mi sembra che sia presto per parlare di qualcuno in particolare. Comunque siamo orientati verso un certo tipo di mercato e quando facciamo certe scelte sbagliamo raramente».

Poi ecco le ultime sulla situazione di Manuel Pucciarelli, la frattura con la dirigenza azzurra sembra ormai insanabile. «In questo momento non ci sono novità, Pucciarelli ha fatto la sua scelta e la sta portando avanti. Voglio ricordare che non è assolutamente fuori rosa ma se in questo momento devo pensare all’Empoli del futuro lo penso senza Manuel. Credevo molto in lui e sinceramente sono dispiaciuto della scelta che ha fatto ma vogliamo solo calciatori motivati. Per noi la firma sul contratto era una formalità, ma per lui non è così e mi dispiace perché se lo avessi saputo prima sarei intervenuto sul mercato per prendere un'altra punta a gennaio. Per il futuro gli auguro il meglio se tra un anno e mezzo quando scadrà il suo contratto vorrà andarsene potrà farlo al Real Madrid, al Barcellona o dovunque vorrà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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