Gioco
Signorelli non si nasconde «Contate pure su di me»
Il venezuelano è il candidato numero uno per il ruolo di regista a Cagliari «La società mi ha dimostrato la sua fiducia, ora lavoro sodo per ripagarla»
EMPOLI. I fischi e le critiche dello scorso anno ormai sono soltanto un ricordo. Già perché un passo alla volta Franco Signorelli si è riconquistato la fiducia della piazza nel modo più semplice e naturale possibile: attraverso il campo. A gennaio sembrava destinato a mettere la maglia azzurra in un cassetto, a lasciare almeno temporaneamente il Castellani ma alla fine è rimasto perché l'Empoli aveva bisogno di lui. Ed è proprio questa fiducia che lo ha spinto a restare. E in queste settimane ha saputo trovare nuovo smalto come nella sfida casalinga contro il Cesena dove è anche andato in gol.
A Cagliari, sabato sera, in una gara chiave della stagione potrebbe arrivare di nuovo il suo turno, complice la squalifica di Valdifiori. «Io mi sto allenando al cento per cento – sottolinea il centrocampista venezuelano – e se il mister mi chiamerà in causa io mi farò trovare pronto, poi alla fine sarà il campo a dire la sua. Non è mai facile entrare a partita in corso e farsi trovare pronto, ma quando ho la possibilità di scendere in campo per giocare cerco di essere bravo ad approfittarne, cerco di dare tutto e credo di averlo fatto: quindi spero di poter continuare su questa strada. Sono contento di essere rimasto durante il mercato di gennaio ho sentito la fiducia della società ora devo essere bravo io a fare del mio meglio».
Gli azzurri ripartono dal pareggio col Genoa, un pari che secondo Signorelli è stato di importanza vitale. «Non è stata una gara facile si era messa male nel primo tempo ma la squadra è venuta fuori mostrando il proprio gioco. Abbiamo raccolto un punto importante, credo che il Genoa sia una squadra davvero forte il punto che abbiamo preso contro i rossoblù ce lo teniamo stretto perché per come si era messa era diventata una partita davvero difficile».
Ora però lo sguardo è tutto rivolto verso il match contro il Cagliari. «Con che spirito andremo al Sant'Elia? Il nostro atteggiamento deve essere sempre lo stesso, l'importante per noi è ricordare sempre da dove veniamo e dobbiamo comunque anche essere consapevoli che per il Cagliari la partita di sabato può essere davvero l'ultima spiaggia. Dovremo essere determinati ed andare la cercando di vincere e di chiudere il discorso perché vincere vorrebbe dire fare un passo fondamentale per raggiungere la salvezza. La partita dell'andata? Credo che in tutti noi ci sia la voglia di riscattare quel risultato perché abbiamo fatto una brutta figura in casa davanti ai nostri tifosi e ci teniamo a riscattarci a Cagliari. Tutte le partite sono una storia a se purtroppo quella dell'andata fu una gara storta però sinceramente l'abbiamo completamente dimenticata, non ci pensiamo più e pensiamo solo a fare bene a sabato».
Intanto il venezuelano si gode il premio per il primo gol in serie A assegnatogli ad Avane dall'Unione Club Azzurri che ha premiato anche Saponara. «Sono veramente contento di aver ricevuto questo premio – conclude – fa molto piacere soprattutto perché arriva dai tifosi e poi devo dire che abbiamo passato una bellissima serata con tante persone, tanti bambini è stata davvero una bellissima emozione e ringrazio tutti quelli che sono intervenuti».
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