Sicurezza
Applausi a Sarri, la sua panchina è... d’argento
EMPOLI. Fra un po’ gli toccherà acquistare un appartamento, o almeno un garage, per trovare posti ai tanti premi vinti. Quello ricevuto ieri a Coverciano, però, ha un sapore speciale e, di sicuro,...
EMPOLI. Fra un po’ gli toccherà acquistare un appartamento, o almeno un garage, per trovare posti ai tanti premi vinti. Quello ricevuto ieri a Coverciano, però, ha un sapore speciale e, di sicuro, speciale sarà anche il posto che occuperà nella sua sempre più ricca bacheca. Maurizio Sarri, infatti, ha vinto la “Panchina d’argento” come miglior allenatore della serie B 2013/2014. Lo ha incoronato i colleghi tecnici, che lo hanno preferito anche a Iachini, che pure con il suo Palermo era arrivato davanti all’Empoli. Negli occhi e nei cuori, però, resta il gioco degli azzurri. E, non a caso, Sarri ha voluto dedicare il riconoscimento proprio a loro, ai suoi allievi. «Devo ringraziare i miei giocatori, senza di loro non avrei vinto». Poi l’orgoglio di chi ha compiuto la scalata gradino dopo gradino. «Per me che vengo dai dilettanti ricevere questo premio dai più importanti allenatori italiani è motivo di grande orgoglio, grazie di cuore». Poi, però, spazio al solito Sarri, quello mai banale. L’unico senza giacca insieme a Bielsa, non a caso soprannominato “El loco”, il pazzo. L’unico che, ai microfoni di Sky, riesce a dire: «Io al Milan? Allenare una big o fare grande l’Empoli per me non fa differenza». Avere o non avere Sarri, però, fa tutta la differenza del mondo...©RIPRODUZIONE RISERVATA
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