Gioco
«Noi meno pimpanti Ma non sempre si può essere al 100%»
EMPOLI. Un Empoli a due facce: a tratti irriconoscibile nel primo tempo, vivace e pericoloso nella ripresa. La pensa così Maurizio Sarri che spiega il perché di questo Empoli che nel giro di un...
EMPOLI. Un Empoli a due facce: a tratti irriconoscibile nel primo tempo, vivace e pericoloso nella ripresa. La pensa così Maurizio Sarri che spiega il perché di questo Empoli che nel giro di un quarto d'ora nell' intervallo si è trasformato da ranocchio in principe. «È stata una partita estremamente difficile contro un avversario che aveva una grande condizione – spiega il tecnico azzurro – nel primo tempo siamo sinceramente stati meno brillanti del solito, come era successo anche col Palermo, e l'atteggiamento del Genoa ci ha messo in grande difficoltà. Sinceramente quest'anno ho visto poche squadre giocare qui al Castellani come hanno fatto i rossoblù. Noi siamo stati bravi e fortunati a rimanere in partita perché i nostri avversari potevano chiudere il primo tempo con un vantaggio più netto. Nella ripresa abbiamo fatto meglio e nel finale abbiamo avuto anche la palla per vincere la partita con Maccarone, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per il Genoa che non meritava di perdere. Approccio sbagliato alla gara? La brillantezza mentale è come quella fisica non sempre si può essere al 100% in tutte le gare, sicuramente un po' abbiamo pagato sotto questo punto di vista, ma bisogna anche dare grandi meriti al Genoa. Credo comunque che essere riusciti a recuperare una partita in cui siamo andati in difficoltà sia un aspetto positivo che da grandi meriti ai miei ragazzi. Ora – conclude l'allenatore – pensiamo alla prossima gara. C'è una sfida importante ma a Cagliari non sarà decisiva: ci sono troppe partite da giocare. È chiaro che è una partita delicata, ma lo è di più per loro che per noi. Tonelli? Ha subito una distorsione alla caviglia, aspettiamo per capire se al Sant'Elia ci sarà». Infine una battuta sulla panchina d'argento, il premio dedicato agli allenatori che verrà consegnata oggi al miglior tecnico della scorsa serie B. «La posso vincere io, la può vincere Iachini o Bisoli credo che tutti gli allenatori che hanno conquistato la promozione se la possono meritare, detto questo – conclude – si tratta di un premio importante ma è un aspetto marginale nella carriera di un allenatore».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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