Sicurezza
Coraggio Empoli è (quasi) match point
Serve l’impresa col Genoa per allungare ancora sul Cagliari
EMPOLI. Non è un match point, ma gli somiglia molto. Diciamo, per restare in ambito tennistico, che è come giocare un game determinante, ma sul servizio di un avversario tipo sua maesta Federer. Già, perché la sfida col Genoa è di quelle da prendere con tutte le molle del mondo, ma anche un’occasione ghiotta, ghiottissima addirittura dopo il ko del Cagliari nell’anticipo in casa della Sampdoria (che potrebbe costare il posto al tecnico Zola).
I motivi. In palio, tanto per farla breve, c’è una fetta di salvezza piuttosto importante. Ovvero la possibilità di portarsi a +11 sulla zona rossa con altrettante partite da consumare. Un tesoretto quasi decisivo. Peccato che di mezzo, come accennato, ci sia una sfida piuttosto complicata. La “fame” di punti degli azzurri, infatti, è la stessa dei liguri, ora ingolositi dalla possibilità di giocarsi un posto in Europa. Un dato di fatto, questo, che dice anche tutto o quasi del valore dell’avversario. Squadra forte, il Genoa, e con caratteristiche (fisicità e corsa) in grado di creare problemi ai giovanotti di Sarri. Non sarà una passeggiata, insomma, né qualcosa di simile. E il moderatamente fresco precedente di Coppa Italia (2-0 con perla di Laxalt, oggi dall’altra parte, e capolavoro di Mchedlidze) non può contare e non deve ingannare.
La chiave. La verità è che l’Empoli, per cominciare a sentire il traguardo a portata di mano, ha bisogno di un’altra grande prestazione. Quelle che di recente non sono mancate, è vero, ma che è sbagliato anche dare per scontate. Serviranno le gambe di sempre e, forse, ancora più cervello. Proprio perché il Genoa è una squadra particolare, che spesso la butta sui duelli individuali a tutti campo. Vincerli tutti, ovviamente, potrebbe risultare ai limite dell’impossibile, ma vincerne la maggioranza potrebbe comunque spostare l’ago della bilancia dalla parte giusta, dalla parte della Sarri-band. Con questa posta in palio, d’altra parte, provarci è un obbligo. Lasciando in un casetto i problemi (caso Pucciarelli) e le voci di mercato che ormai coinvolgono tutti (da Sarri al sempre più apprezzato Valdifiori passando per Mario Rui). Serve il vero Empoli, in sostanza. E serviranno molto gli acuti dei tre tenori. Perché Saponara, Maccarone e Tavano possono fare la differenza sempre e contro qualsiasi avversario.
@DavidBiuzzi
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