Sicurezza
Mchedlidze insegue il capolavoro-bis
«Il gol in campionato mi manca, ci proverò di sicuro»
EMPOLI. Giorno tre del mese di dicembre dell’anno del signore 2014. Al Castellani va in scena Empoli-Genoa, valida per la Coppa Italia (o Tim Cup che dir si voglia). Gli azzurri sono avanti di uno per l’acuto di Laxalt - che domani potrebbe essere protagonista ma stavolta sulla sponda rossoblù - e la sfida (bella) regala una perla assoluta.
È lo “scorpione” firmato Levan Mchedlidze. Che, nella ripresa, chiude il conto con una girata acrobatica di tacco che, in pochi minuti, fa il giro del mondo grazie al web e ai social network (amazing goal Mchedlidze: basta digitare queste tre parole su google per essere sommersi dai filmati). Un’autentica follia. Già, perché solo un pazzo poteva pensare di cercare la via della rete in quel modo. «E in effetti – ricorda il georgiano con l’immancabile sorriso – io un po’ pazzo lo sono. Mi piace provare queste giocate e, contro il Genoa, mi è andata bene. Di lusso».
Si ricorda l’azione?
«Come no. Arriva il cross e Burdisso, che mi marcava, mi tira per la maglia verso la porta per allontanarmi dalla palla. Così ci provo nell’unico modo in cui potevo arrivarci. E, appena sentito l’impatto col pallone, ho capito che sarebbe entrata in fondo al sacco».
Un gol degno di Ibrahimovic...
«Beh, la distanza fra me e Ibra è siderale. Però è vero che gol di quel tipo di solito li segna lui e non io».
E, infatti, il gol in campionato non è ancora arrivato.
«Situazione che ora, sono sincero, mi pesa. Fino allo scorso anno ho avuto molti problemi fisici e poco spazio. Non era facile, insomma, segnare caterve di gol. In questa stagione però posso prendermela solo con me stesso. Ho lavorato e giocato come non mai e se non ho ancora segnato è solo colpa mia. Ho cercato di sfruttare tutte le occasioni che mi sono state concesse, ma sono il primo a sapere di non esserci riuscito».
E quindi?
«Quindi sono arrabbiato (in verità usa un termine diverso e decisamente più colorito, ndr), ma non ho intenzione di alzare bandiera bianca. A Palermo ci sono andato vicino, ma non sono riuscito a “domare” il cross di Verdi ma ci riproverò non appena avrò l’occasione di giocare».
Magari il Genoa, visto il precedente, potrebbe essere il bersaglio giusto...
«Speriamo. E di sicuro ci proverò se avrò l’occasione di giocare. Però sappiamo che sarà una partita dura, difficile. Loro giocano quasi sempre uomo contro uomo e ne verrà fuori una battaglia. Per noi, però, ci sono in palio punti pesanti e daremo tutto».
Quello che il gigante di Tblisi, gigante buono, fa tutte le volte che scende in campo e non solo. Il cuore e la generosità di Mchedlidze, infatti, sono spuntati fuori anche nei primi giorni della settimana, quando l’attaccante ha postato sul proprio profilo Instagram una foto di Morganella, il giocatore del Palermo che contro gli azzurri si è procurato un grave infortunio, con una didascalia decisamente eloquente: “mi dispiace tanto”.
@DavidBiuzzi
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