Gioco
Mister Sarri non si fida «In trasferta sono forti»
Il tecnico detta la ricetta ai suoi: «Lucidità, pazienza e velocità nel far girare la palla Ricky ha superato brillantemente la malattia ma non ha i 90 minuti nelle gambe»
EMPOLI. Alla vigilia di una sfida salvezza importante mister Sarri non si fida del Chievo prossimo avversario degli azzurri: «I numeri ci dicono che il Chievo viene da due vittorie e nelle ultime 6 trasferte ha fatto 11 punti. Si tratta di una partita importante con un grande coefficiente di difficoltà. Ci troveremo di fronte una squadra aggressiva di grande fisicità, dovremo muovere la palla con grande velocità e il nostro terreno su questo aspetto non ci aiuta. Il Chievo è una squadra che fa un calcio particolare difficile da affrontare, non hanno possesso palla ma lanciano subito gli attaccanti. Serviranno grande lucidità e grande pazienza ma anche grande velocità mentale nel far girare la palla». Un Sarri che vuole subito dimenticarsi i complimenti ricevuti per il pareggio di San Siro contro il Milan e che vuole solo pensare alla delicata sfida contro i gialloblù. «Dovremo scendere in campo sapendo che presumibilmente potrebbe essere uno scontro diretto, una partita che può essere importante, ma non decisiva. Tavano? Ho sempre la convinzione che ci possa risolvere la partita, ha grandi qualità, ogni partita può essere quella di Tavano. Saponara invece sta meglio, può partire dal primo minuto perché ha superato brillantemente la malattia ma non credo che abbia i 90 minuti nelle gambe. Peccato per questo stop a causa della varicella, uno stop abbastanza lungo proprio nel momento in cui stava trovando la condizione fisica. Noi in difficoltà nel calciare i calci di punizione diretti? I ragazzi si stanno allenando al meglio, in alcune occasioni probabilmente è mancata anche un po' di fortuna».
Sarri poi commenta le dichiarazioni del tecnico avversario Maran che ha definito Empoli e Chievo due fiori all'occhiello del calcio italiano. «In un certo senso è la verità, il Chievo sono tanti anni che fa la serie A che riesce a mantenere la categoria cogliendo sempre ottimi risultati, noi forse puntiamo più sui giovani quest'anno mi sembra che il Chievo abbia una squadra formata da giocatori già pronti per la categoria, giocatori molto forti, non so se ad inizio stagione l'obiettivo era soltanto quello della salvezza. Stimo Maran perché è un ottimo allenatore e da quando è arrivato è riuscito a risollevare la squadra». Infine il tecnico azzurro parla della situazione del Parma che potrebbe addirittura nei prossimi giorni dare addio al campionato. «Può sembrare una cosa incredibile ma se uno vive le realtà come la serie C si accorge che di queste situazioni ce ne sono tantissime. Quello che mi preoccupa è chi comprerà adesso i diritti del campionato con un torneo che magari si ritrova ad un certo punto dell'anno con 20 squadre anziché 19». (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
