Sicurezza
Sliding doors Valdifiori È una sfida da... quasi ex
A gennaio il Chievo ha provato a strapparlo all’Empoli con una maxi-offerta ma il regista ha preferito l’azzurro ai soldi e ora è l’osservato speciale delle big
EMPOLI. È come nel finale “Sliding doors”. Ricordate. È la storia di Helen (Gwyneth Paltrow): se prende la metropolitana vive una vita, se la perde un’altra. Un po’ quello che succede a Mirko Valdifiori che la partita di domenica, Empoli-Chievo, la virà con la sua maglia azzurra, la numero 6, sulle spalle, ma che avrebbe potuto vederlo protagonista anche sull’altro sponda, quella veneta.
Un no... costosto. Questa, però, è una storia reale e non un’invenzione cinematografica. E il destino è relativo. A pesare, infatti, è stata soprattutto la volontà del regista di Sarri che un mese fa - giorno più giorno meno - ha scelto di proseguire nella sua avventura e di non accettare una proposta, pare importantissima, proprio del Chievo. Fu il direttore sportivo Carli, a pericolo scampato, a rivelare tutto. «Dobbiamo ringraziare Mirko – disse – perché ha rinunciato a un contratto decisamente superiore a quello che ha pur di restare con noi». Il Chievo, in sostanza, gli avrebbe raddoppiato lo stipendio, assicurando anche all’Empoli una buona offerta (e questo, peraltro, la dice lunga su quanto sia difficile per gli azzurri mantenere il posto al tavolo dei grandi, in serie A...). I dirigenti, ovviamente, hanno subito parlato col ragazzo per capire le sue intenzioni e, incassato il “voto di fiducia” di Valdifiori, hanno rinviato al mittente le super-offerta. «Non potevo mica lasciare a metà dell’opera», disse allora il centrocampista romagnolo.
Pronto all’uso. Valdifiori, insomma, ha scelto di non salirci su quel treno della metropolitana. E, ora, è pronto a farsi riampiangere dai veneti. Dopo la febbre che lo ha tenuto fuori nella doppia seduta di mercoledì, infatti, ieri è tornato ad allenarsi e senza risparmiarsi. Prima della partitella di fine sessione, infatti, ha lasciato il gruppo per terminare il lavoro in palestra: doveva recuperare la sessione di potenziamento saltata il giorno precedente.
Tutti pazzi per Mirko. In attesa del confronto sul campo, intanto, Valdifiori sembra avere già avuto ragione nella sua decisione. Nelle ultime settimane, infatti, il nome del regista azzurro è finito in mezzo a tante voci di mercato che lo vogliono nel mirino di diverse big. Ad aprire i giochi è stato Adriano Galliani in persona che, prima di Milan-Empoli, lo ha pubblicamente definite «fortissimo» facendo immaginare a molti un interesse dei rossoneri. Interesse che sarebbe anche cresciuto nei giorni successivi, vista l’ottimo debutto di Valdifiori sul palcoscenico di San Siro. Ma ora si parla anche di un altro squadrone, il Napoli, che gli avrebbe messo gli occhi addosso. Non a caso, ovviamente, perché le attenzioni per Valdifiori sono tutte meritate. Comprese quelle di chi, sempre più spesso, chiede apertamente una sua convocazione in nazionale. Il ct Conte, in visita a Empoli, ammise di seguirlo e qualcosa potrebbe anche succedere.
La banalità del bene. In mezzo a questo lui, Valdifiori, è quello di sempre. Semplice. E con la stessa semplicità commenta voci e indiscrezioni. «Ora conta solo la salvezza e solo alla salvezza sto pensando. A giugno, poi, si vedrà». Da “Slidiing doors” a un altro film, insomma. Quale? “La banalità del bene”.
@DavidBiuzzi
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