Sicurezza
Il Giappone ha deciso: vuole Spalletti come ct
EMPOLI. Un paese intero pazzo per Luciano Spalletti. E non un paese qualunque visto che si parla del Giappone. L'ex tecnico azzurro, infatti, è diventato il candidato numero uno per assumere la...
EMPOLI. Un paese intero pazzo per Luciano Spalletti. E non un paese qualunque visto che si parla del Giappone. L'ex tecnico azzurro, infatti, è diventato il candidato numero uno per assumere la guida della nazionale, già allenata in passato dall'italiano Zaccheroni, dopo il licenziamento del messicano Javier Aguirre avvenuto anche in virtù di un poco esaltante comportamento alla recente Coppa d’Asia (poi vinta dall’Australia).
La notizia era già filtrata nei giorni scorsi, quando il nome di Spalletti era stato affiancato a quello di altri candidati come lo spagnolo Camacho e il danese Laudrup (l’ex calciatore della Juventus). Ora, però, sembra proprio che la federazione calcistica giapponere (Jfa) abbia deciso di puntare decisamente sul tecnico di Certaldo (dopo aver incassato, peraltro, il cortese rifiuto dell'ex ct azzurro Cesare Prandelli, il primo ad essere contattato per il nuovo incarico).
Secondo quanto riportano i principali mezzi di informazione del paese del Sol Levante, infatti, Masahiro Shimoda, dato nei giorni scorsi in partenza per l'Europa, è arrivato in Italia per contattare direttamente Spalletti (e sembra che l’incontro possa essere previsto proprio nell’Empolese). La volontà, insomma, è quella di affidargli la guida dei Blu Samurai e di farlo anche al più presto (lo stesso dirigente ha spiegato di voler chiudere il cerchio il prima possibile). Il Giappone è una possibilità concreta, insomma, ma ora bisognerà capire le idee del tecnico che, dopo l'esonero dallo Zenit di San Pietroburgo, ha già rifiutato una ricca offerta da un club cinese e, secondo le voci, sarebbe in corsa anche per le panchine di Milan e Fiorentina.
Lui, intanto, alterna viaggi di aggiornamento all’estero a periodi trascorsi nella sua villa di Montespertoli e nella sua casa di San Pietroburgo (dove cura ancora alcuni interessi commerciali). Pochi giorni fa, insieme al vice Marco Domenichini, era sicuramente in città visto che ha preso parte al funerale di Silvio Nacci.
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