Il Tirreno

Empoli

Anche il calcio amatoriale in lacrime per Giovanni

di Alessandro Marmugi
Anche il calcio amatoriale in lacrime per Giovanni

La tragedia che ha sconvolto Bassa ha coinvolto anche le due squadre Uisp che hanno giocato con il lutto al braccio e ora si stringono attorno alla famiglia

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CERRETO GUIDI. Ci sono momenti nei quali il calcio, il pallone che rotola sull’erba, le vittorie o le sconfitte passano in secondo piano. Perché quando se ne va un ragazzino di 13 anni, diventa difficile pensare allo sport e a tutte le sue sfumature. La scomparsa di Giovanni Locci, il ragazzino morto venerdì notte a causa di una meningite, ha colpito profondamente l’intera comunità di Cerreto Guidi e in particolare la frazione di Bassa, il piccolo paese dove Giovanni abitava. E in queste ultime ore non sono mancate le manifestazioni di cordoglio da parte degli amici dei conoscenti, degli abitanti della località. L’abbraccio più grande, ieri, è stato quello che gli hanno voluto regalare i compagni di scuola, ma anche dal calcio Uisp è arrivato un omaggo a Giovanni. E nello specifico lo hanno fatto le due squadre amatoriali della frazione dove il giovane abitava, il Noi di Bassa e il Bassa Esseclub.

I ragazzi di mister Pepe sono scesi in campo a Stabbia contro Le Cerbaie con il lutto al braccio e hanno osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio della gara. Lutto al braccio anche per i ragazzi del Bassa Esseclub che hanno giocato a Capraia sul campo del Ctc Sovigliana Tentazioni. Piccolo gesti, di fronte a un grande dramma, ma significativi per ricordare quello che per qualcuno è stato un compaesano ma per altri anche un amico. Giovanni infatti era molto conosciuto per la sua gentilezza, la sua educazione, ma soprattutto per la sua simpatia che allietava in qualsiasi occasione tutte le persone che avevano l’occasione di stare al suo fianco.

«Rinnoviamo le condoglianze alla famiglia – spiegano i ragazzi del Noi di Bassa, associazione che comprende sia la squadra di calcio amatoriale che quella di tamburello – abbiamo avuto modo di conoscere Giovanni in questi anni, è stato con noi al bar della sagra del pesce nelle ultime 2 edizioni, abbiamo avuto modo di condividere dei bei momenti insieme. Era una ragazzo splendido, che aveva sempre il sorriso sulle labbra, la sua perdita ci ha lasciato senza parole». Ma il cordoglio è arrivato anche da parte del Bassa Esseclub. «Si tratta di una tragedia immensa – dice il presidente della società, Fabio Maccanti – esprimiamo il nostro cordoglio per questo gravissimo lutto che ha colpito Bassa e ci stringiamo attorno alla sua famiglia». La perdita di Giovanni ha veramente lasciato un segno indelebile anche tra le associazioni e ha fatto tornare alla mente anche un altra grave perdita che aveva colpito la comunità di Cerreto proprio 10 anni fa, quella del giovane Alessandro Palatresi scomparso a 21 anni, nel 2005 proprio a causa della meningite. Una perdita che colpì fortemente anche il mondo del calcio Uisp visto che Alessandro giocava nella squadra amatoriale del Cerro Jolly Club, oltre ad allenare i ragazzini della Cerretese. A Palatresi, che praticava ed era un grandissimo appassionato di sport (studiava scienze motorie all’università) è stato poi intitolato il campo sportivo principale di Cerreto Guidi che ancora oggi porta il suo nome.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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