Gioco
«Mercato ok, le nostre punte segneranno tanti gol»
EMPOLI. Non si dà il voto, perché come dice lui i direttori sportivi tendono sempre a promuoversi, Marcello Carli però fa il bilancio del mercato invernale che si è appena concluso, con l’ultimo...
EMPOLI. Non si dà il voto, perché come dice lui i direttori sportivi tendono sempre a promuoversi, Marcello Carli però fa il bilancio del mercato invernale che si è appena concluso, con l’ultimo innesto, quello di Michele Somma. «Avevamo un obiettivo importante – spiega Carli - perché parlando col mister sapevano che difficilmente a gennaio in una squadra come la nostra si possono inserire degli elementi in grado di migliorare le cose. Però un giocatore come Riccardo Saponara che è cresciuto con noi che conosce bene il modo di giocare della squadra avrebbe potuto darci una grossa mano e allora abbiamo puntato su di lui e alla fine lo abbiamo visto in campo ed è sembrato che non se ne fosse mai andato. Poi sono andati via dei ragazzi che hanno chiesto di avere più spazio e li abbiamo accontentati, è arrivato Brillante, che ci darà un grande aiuto e adesso Michele che completa la difesa. Attaccanti? Mi aspettavo questa domanda, io parto dal presupposto che le nostre punte non hanno fatto una caterva di gol ma sono nella media delle squadre che lottano per salvarsi. E sono convinto che le nostre punte facciano un lavoro straordinario, soprattutto in fase di non possesso, quindi trovarle meglio è impossibile. Per me sono 4 attaccanti straordinari, da qui alla fine sono convinto che segneranno tanti gol».
Carli poi parla degli episodi arbitrali che hanno sfavorito l’Empoli nelle ultime giornate. «Gli arbitri sono l’anello debole del sistema – dice Carli – sono messi nelle condizioni peggiori per lavorare, hanno tantissima pressione mediatica, anche per colpa di noi dirigenti che protestiamo spesso, quando giochi con le grandi squadre purtroppo l’episodio dubbio va quasi sempre a favore delle big, ma non si tratta di malafede. Dobbiamo cercare di far tornare il calcio al centro di tutto e lasciare da parte le polemiche».
Sguardo rivolto poi alla sfida col Cesena. «Non è una sfida decisiva – per noi conta allenarci al meglio - . Per molti in serie A avremmo dovuto fare figuretta, invece non è stato così, dobbiamo continuare con la mentalità che abbiamo avuto fino ad ora sapendo che il Cesena è una tappa, una gara importante ma solo una parte del percorso». Infine un giudizio sul colpo di mercato di questa sessione. «Probabilmente la palma del migliore va a chi si è mosso meno e ha fatto meno danni – dice ironicamente il direttore sportivo azzurro - ma se devo dare un nome direi l’acquisto di Gabbiadini da parte del Napoli». (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
