Il Tirreno

Empoli

Palestra, cucina e pullman La Ferruzza vince così...

di Alessandro Marmugi
Palestra, cucina e pullman La Ferruzza vince così...

Tanti i segreti della formazione di Parentini (che guida i fucecchiesi da 11 anni) Dallo spogliatoio che si trasforma alle trasferte affrontate carichi di provviste

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EMPOLI. Quando una squadra ottiene grandi risultati si parla sempre di alchimia fra tutte le componenti che la formano. Questo senza dubbio succede alla Ferruzza, che sta duellando con il Rosselli per la vetta del campionato di serie A2.

Detentrice della Coppa Toscana, la squadra di Parentini si sta confermando ad alti livelli, merito dei grandi risultati ottenuti sul campo, ma per riuscire in questo non bastano una buona tattica e dei giocatori da piedi buoni. Serve soprattutto organizzazione e cura anche dei più piccoli dettagli. Piccoli dettagli che possono fare la differenza e che forse sono proprio i segreti della squadra fucecchiese. Il mister Mauro Parentini e un po' il Sir Alex Ferguson della squadra bianconera forse anche qualcosa di più. Indossa quei colori dal lontano 1993 prima come giocatore poi come allenatore. Sulla panchina dei fucecchiesi siede ormai da 11 anni: circa 500 apparizioni ed è anche per questo che i giocatori si fidano di lui. E proprio mister Parentini ha puntato molto in questi anni sull' allenamento fisico e in particolare sulla palestra. «Inizialmente la squadra si allenava in una palestra della zona – racconta Fabrizio Vannucci, uno dei dirigenti – poi visto che è diventato un tipo di allenamento abituale abbiamo deciso, anche per cercare di contenere i costi di crearci una piccola palestra personale nel campo dove ci alleniamo».

E così uno spogliatoio del campo sportivo della Torre è stato trasformato in una vera e propria mini-palestra dove i calciatori almeno una volta a settimana si allenano sotto gli occhi attenti del mister. Se il martedì la palestra la fa da padrona, il giovedì invece la sala adibita agli attrezzi si trasforma anche in una piccola cucina fai da te. «Abbiamo addirittura il forno e le griglie – racconta Vannucci – e spesso ci ritroviamo tutti insieme dopo l allenamento per cenare».

Un ottimo modo per cementare un gruppo di amici (alcuni si conoscono da una vita) che per affiatamento probabilmente non conosce rivali. Ma probabilmente il vero segreto dei bianconeri è l'unione, visto che i numerosi dirigenti impegnati nel club danno tutti nei modi più disparati il loro contributo. E così capita di andare in trasferta con il pullman. Come succederà domani quando i bianconeri, impegnati in una importantissima trasferta di Coppa Toscana a Castelnuovo Garfagnana raggiungeranno le montagne con l autobus. «Si tratta di una trasferta impegnativa perché giocheremo alle 21,30 e avremo tanta strada da fare. In molti il giorno dopo dovranno lavorare per questo abbiamo deciso di noleggiare un autobus da 36 posti in modo che i ragazzi non si stanchino troppo».

Sul bus, oltre alla squadra, anche tifosi, amici e parenti pronti a sostenere la truppa bianconera. E nella “stiva” però insieme alle borse e alle valigie non mancherà la cosa più importante: le provviste. «Abbiamo un dirigente che ha una gastronomia che ci rifornisce di tutto di più. Così – scherza Vannucci – recuperiamo prima le energie». Dalla palestra al pullman, piccoli dettagli uniti all amicizia che alla fine fanno la differenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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