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Empoli

Ora c’è bisogno... di ancora più Empoli

di David Biuzzi
Ora c’è bisogno... di ancora più Empoli

Sfida dura e delicata con l’Udinese: servono gioco e pure i gol

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EMPOLI. Non c’è più tempo da perdere, o quasi. L’Empoli ha bisogno (ma attenzione, non la necessità assoluta) di tornare a quel successo conquistato, l’ultima volta, a fine novembre a Parma. Da allora, è vero, gli azzurri hanno perso una solo volta, in casa della Samp, ma una lunga serie di pareggi sta riducendo sempre di più il margine di sicurezza e ora, appunto, serve un altro scatto.

I motivi. L’ottimo rendimento del Cagliari, d’altra parte, lo impone. Ma soprattutto è una questione tutta interna. L’Empoli, cioé, sta andando anche al di là delle più rosee previsioni in termini di gioco e di classifica, ma sta raccogliendo molto meno di quanto merita. È il momento di avere giustizia, insomma, e di farsela da soli. Con due mosse semplici, semplice (almeno a parole): continuare a giocare bene, come successo finora, e finalmente diventare più concreti, più cattivi. Con l’apertura del girone di ritorno, d’altra parte, tutto diventa più difficile, più complicato. Quindi prendersi i giusti meriti - soprattutto in termini di risultati - diventa indispensabile. Ma, come accennato, per riuscirci l’Empoli può affidarsi a una sola strada. Quella del gioco, della corsa, della voglia di continuare a stupire. Già da stasera, sia chiaro, perché l’Udinese del grande ex Di Natale è senza dubbio un brutto cliente.

La chiave. Squadra, quella bianconera, che finora ha fatto vedere le cose migliori proprio in trasferta. Dove Totò non ha ancora segnato, è vero, ma il problema è che stavolta anche lui gioca in casa. Anzi, a casa. Limitarlo? Difficile e comunque bisogna fare altrettanto con Thereau. Quindi, appunto, c’è solo (si fa per dire) da giocare meglio dell’Udinese, correre di più e avere più voglia di portare a casa tre punti. E per riuscirci, è chiaro, bisogna che anche là davanti qualcosa si muova. In questo 2015 gli azzurri hanno segnato solo a Roma, in Coppa Italia, con Verdi. Il ritorno di Saponara - sacrificio importante quello compiuto dalla società - è stato fortemente voluto proprio per aggiungere qualità e incisività all’azione offensiva, ma è chiaro che il principe della trequarti - soprattutto ora che la condizione è quella che è - non può risolvere tutti i problemi da solo, né si deve sentire in dovere di doverlo fare. Sono tutti quanti, ora, a doverci mettere quel qualcosa in più. Perché il girone di ritorno - lo dicono tutti - è più difficile e dunque servirà... ancora più Empoli.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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