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Passo indietro dell’Use che cade sul parquet del Borgosesia

BORGOSESIA. Dalle stelle alle stalle. L’Use Empoli Computer Gross, a quattro giorni dalla favolosa e storica vittoria sulla Mens Sana Siena, gioca una gara povera di contenuti e al palasport “Loro...

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BORGOSESIA. Dalle stelle alle stalle. L’Use Empoli Computer Gross, a quattro giorni dalla favolosa e storica vittoria sulla Mens Sana Siena, gioca una gara povera di contenuti e al palasport “Loro Piana” di Borgosesia, contro i locali della Gessi, e cede in modo severo e inappellabile. È finita 80-61, un punteggio che fotografa, anche nelle dimensioni, la chiara superiorità dei piemontesi, in vantaggio dal 1' al 40'. Gli ospiti, in particolare, hanno pagato a carissimo prezzo le amnesie evidenziate nei primi minuti del secondo quarto. Per Alessio Fioravanti, sulla panchina biancorossa solo dalla scorsa settimana, la prima gara giocata lontano dal fortino amico della Lazzeri non ha fornito confortanti indicazioni. Davvero magro il bottino di canestri siglati. Dei 61 punti messi a segno, 44 sono stati firmati dal terzetto Mariotti-Terrosi-Nobile. Gli altri 6 giocatori ruotati nell'arco del confronto, di punti, ne hanno realizzati appena 17. Valsesia parte sparata: 9-0. Empoli risponde presente: 9-4. Sotto 13-5, Nobile, da sotto, e Cappa, da tre, provano a metter pressione ai locali: 13-10. Il minimo ritardo giunge a 29" dalla fine del primo quarto, sul 16-14 (a bersaglio Nobile). Al 10' la Gessi è avanti 18-15. Nella prima fase del secondo tempino, terrificante break di Laudoni e compagni: 26-15, 31-17. Mariotti tenta di tenere in vita i suoi: 31-21, 38-28. Nettamente di marca Valsesia anche la parte iniziale del terzo periodo: 51-32 al 23'. Empoli non demorde e firma un parziale di 0-11 (di Terrosi la giocata del 51-43) ed un complessivo 2-13 (Nobile, al 18' segna il 53-45 e poi il 55-47). Al 30', la Gessi conduce 58-48. Nuovo strappo dei locali: 64-48 al 34'. Stavolta ogni speranza di rimonta dell’Use è soffocate. Sono di Sacchettini i canestri del massimo divario dei padroni di casa, toccato sul 78-56 al 39' e sull'80-58 nel cuore dell'ultimo giro di lancetta. La tripla di Pierangeli, a 19” dalla sirena, può solo limitare i danni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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