La protesta
Arriva il ct Di Biagio «Sono qui a vedere anche Barba e Verdi»
L’allenatore dell’Under 21 ha assistito all’allenamento con la selezione dell’Under 19 Pane e l’ex Silvio Baldini
EMPOLI. Empoli fucina di talenti. Da ormai molti anni il settore giovanile azzurro sforna talenti che danno il loro contributo alle nazionali azzurre. Per questo, dopo la visita di qualche settimana fa del ct Antonio Conte, ieri al Sussidiario c’era il tecnico della nazionale Under 21 Luigi Di Biagio, assieme ad al tecnico dell' Under 19 Alessandro Pane e all' ex tecnico azzurro Silvio Baldini (quest’in visita di cortesia).
Il tecnico degli azzurrini si e intrattenuto durante l'allenamento con mister Sarri. «Abbiamo parlato dei ragazzi – ha spiegato Di Biagio – di come stanno andando le cose. Per me è un motivo di confronto ma lo è anche per quanto riguarda i ragazzi che sono con l' Under 21. In questo momento per me è fondamentale capire lo stato di forma dei ragazzi, quello che fanno in settimana, come si allenano».
Di Biagio poi elogia la squadra di Sarri per il gioco e per la bravura nell far crescere i giovani. «Ho seguito l' Empoli e penso che giochi davvero un ottimo calcio. Vedo che mister Sarri è bravissimo nel far crescere i ragazzi nel migliore dei modi. Ho parlato con Bianchetti e Rugani, sono qui per questo, per fare anche due chiacchiere con loro, sono due ragazzi che sono due certezze, insieme a loro ci metterei anche Barba e Verdi. Quindi per noi e un bel vedere, sia da un punto di vista estetico che per i giocatori che poi arrivano pronti nelle nostre nazionali. Il vivaio azzurro? Lo seguiamo come tutti gli altri settori giovanili. Storicamente l'Empoli è un bacino importantissimo per le nazionali, perché ha tirato fuori tantissimi talenti anche in questo momento: oltre all'Under 21, anche in Under 20 e in Under 19 ci sono dei ragazzi che sono veramente molto interessanti. C'è ad esempio Picchi che sta con noi in nazionale e che sta facendo molto bene. Complimenti quindi all'Empoli che negli ultimi 10 o 20 anni ha tirato fuori dei grandissimi talenti».
Infine un auspicio per il prossimo europeo Under 21 in programma a giugno in Repubblica Ceca. «L'obiettivo principale era quello di arrivarci e ci siamo riusciti – ha chiarito il tecnico azzurro – anche se tra mille problematiche. I ragazzi sono cresciuti molto, l'obiettivo deve essere quello massimo. Siamo l'Italia, alla fine dei conti, e anche se in questo momento non siamo probabilmente la squadra più forte della competizione, possiamo e dobbiamo cercare di arrivare in fondo».
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