Italia
Barba e Levan: «Il rigore era netto»
Difensore e attaccante non hanno dubbi e masticano amaro per la sconfitta
GENOVA. Era rigore. Si potrebbero riassumere con queste due parole i pensieri del difensore Federico Barba e della punta georgiana Levan Mchedlidze, che hanno sottolineato che il mani di Gastaldello doveva portare al tiro dal dischetto. «Abbiamo incontrato una squadra forte – ha detto Barba – e non semplice da affrontare. Abbiamo fatto una buona gara ma è mancata un po' di cattiveria nelle ripartenze. Ed è mancato almeno un calcio di rigore, quello sul tiro respinto con le mani da Gastaldello era netto, però l'arbitro ha preferito non fischiarlo. Non ci resta che guardare avanti e concludere con tre punti il girone d'andata. Chissà che sabato non stupiremo l'Italia vincendo con l'Inter. Continuiamo a pensare alla salvezza puntando sulla grande organizzazione di squadra, la nostra carta vincente che ci fa arrivare alla domenica con le idee chiare su cosa fare». Anche Mchedlidze - come anticipato - ha rincarato la dose sulla questione del rigore: «Il rigore c'era, l'hanno confermato anche i difensori della Samp e il portiere. E' già la terza volta che accade, speriamo che dalla prossima volta gli arbitri vedano meglio perché episodi del genere per noi fanno la differenza nell'arco di un campionato. Non è che se una squadra piccola viene a giocare in casa della Samp deve arrendersi: il rigore va dato comunque se c'è. E questo c'era. Ora pensiamo all'Inter che sta benissimo. Noi non ci faremo comunque intimorire».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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