Attenzione
Empoli, non mollare C’è un altro esame
Punti pesanti e un record in palio nella tana della Sampdoria
EMPOLI. Aveva proprio ragione Eduardo De Filippo: gli esami non finiscono mai. Almeno quelli dell’Empoli che, anche oggi, è chiamato ad indossare il vestito buono per provare a tenere testa a una delle rivelazioni positive di questo campionato, la Sampdoria di Mihajlovic.
I motivi. Un’altra partita che, sulla carta, non dovrebbe neanche esserci. Proprio come quella di Napoli o il derby di Firenze. E il concetto, più o meno, è lo stesso. Contro un avversario più forte c’è bisogno di una prestazione super, almeno sopre le righe. O meglio ancora da record. Già, perché la truppa di Sarri ha pure la possibilità di scrivere una pagina di storia: l’ottavo risultato utile consecutivo che, nel massimo campionato, non è mai arrivato. Ovviamente più dei primati serve la sostanza e, in questo caso, continuare a stare alla larga dalla zona rossa. Nelle ultime partite (soprattutto quelle in casa, ma non solo) gli azzurri non hanno saputo sfruttare la possibilità di allungare decisamente il passo. Sarebbero bastati un paio di acuti in più, ma qualcosa (in termini di concretezza) è mancato per prenderseli. Così il margine sulla terz’ultima resta migliore di quanto si potesse mai sognare lo scorso Ferragosto, ma non tale da permettersi il lusso di allentare la presa. Anche quando l’avversario si chiama Sampdoria e il teatro della sfida è Marassi.
La chiave. Testa bassa e pedalare, insomma, come nel ciclismo di qualche anno fa. Perché l’Empoli ha dimostrato di avere le carte in regola per centrare anche imprese ai confini della realtà. E il discorso oggi vale ancora di più, visto che in ballo c’è un vero e proprio record. Per riuscirci, però, la truppa di Sarri dovrà per forza mettere sul piatto l’arma che, finora, le ha permesso di andare oltre le previsioni e forse anche oltre i propri limiti: la capacità di essere squadra. Quella, cioé, di muoversi sempre insieme, di attaccare e difendere con più uomini possibili. E, magari, di ritrovare anche quei guizzi in avanti che finora sono un po’ mancati. Con le armi di sempre, che secondo tecnico e società sono sufficienti. E, ovviamente, tutti gli occhi saranno ancora puntati su Tavano. Perché Ciccio ha i numeri per salvare l’Empoli e anche per portarlo dentro la storia: è il bomber più prolifico di sempre e, oggi, consumerà la sua partita numero 100 con una maglia, quella azzurra, diventata ormai una seconda pelle.
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