Gioco
Per l’Empoli se ne va un anno da favola colorato d’azzurro
Dalla festa-promozione all’orgoglio per il ruolo di rivelazione Mister Sarri e il ds Carli: «Un 2014 davvero straordinario»
EMPOLI. Non importa neanche guardarsi alle spalle o aprire il cassetto dei ricordi per capire in un attimo che il 2014 è stato un anno colorato d’azzurro. Già perché nella memoria dei tifosi sono ancora fresche le immagini della serata del 31 maggio scorso e lo sono ancora di più quelle di un Empoli che tiene testa alle grandi corazzate della serie A. C’è poco da fare l’anno che si sta per concludere non è stato un anno qualsiasi. Lo ha detto Maurizio Sarri. «Quest’anno è stato incredibile, siamo riusciti a raggiungere la serie A senza i favori del pronostico e adesso ci stiamo battendo per ottenere la salvezza». Lo ha detto anche il direttore sportivo Marcello Carli. «L’anno che si sta per concludere è stato straordinario, ci vorrebbero dodici mesi in più, nella storia dell’Empoli è stato uno degli anni migliori». In attesa di sapere che cosa riserverà il 2015 ci sono anche i freddi numeri a dire che il 2014 per l’Empoli è stato un anno decisamente indimenticabile.
Promossi 2 volte. In questo anno solare gli azzurri hanno giocato in tutto 37 partite tra il girone di ritorno del campionato di serie B e le prime 16 giornate di quello di serie A. In queste 36 partite hanno collezionato ben 26 risultati positivi portando a casa 12 vittorie e 14 pareggi e soltanto 11 sconfitte, un dato decisamente positivo se si pensa che nella seconda parte dell’anno, in cui gli azzurri hanno giocato in serie A le partite perse sono state soltanto 5, un dato decisamente inferiore alla media di una squadra che lotta per evitare la retrocessione. 36 le reti fatte, praticamente un gol a partita, per la banda di Sarri che è stata promossa 2 volte. La prima a maggio quando si è conquistata la serie A, la seconda in queste prime giornate di campionato dove a dimostrato in questa famigerata serie A di poterci stare. Ora servirà una grande seconda parte di stagione per non essere rimandati.
Una squadra per giovani. Se si parla tanto di calcio italiano vecchio, dai vertici della federazione in giù, fino ad arrivare ad i calciatori l’Empoli è l’eccezione per antonomasia. Gli azzurri infatti sono la squadra che ha impiegato in questa prima parte di stagione il maggior numero di under 21 in ogni partita e hanno avuto sia nella scorsa stagione che quest’anno la difesa con l’età media più bassa delle categorie. E tanti giovani provenienti dal settore giovanile hanno saputo mettersi in mostra, dimostrando una volta di più che il vivaio azzurro è in grado di sfornare grandissimi talenti. Anche se a trascinare la squadra sono stati anche i due veterani, Tavano e Maccarone, 70 anni in due ma sempre pronti a bucare la rete sia in b che in A con gol praticamente sempre decisivi.
Un tifo da record. Ma i numeri che probabilmente hanno più impressionato sono quelli che riguardano i tifosi. A partire dagli oltre 15.000 mila cuori azzurri che hanno invaso il castellani per l’ultima gara contro il Pescara che ha sancito la promozione in A, invadendo anche il settore normalmente riservato ai tifosi ospiti. Un attaccamento che è stato confermato anche dai le oltre 6.100 tessere staccate durante la campagna abbonamenti, record assoluto nella storia della società azzurra. Senza poi dimenticarsi degli oltre 1.500 che hanno seguito la squadra al Franchi proprio qualche giorno fa nel derby con la Fiorentina. Una marea al seguito degli azzurri come non si vedeva da diverso tempo. Adesso ai tifosi pronti a brindare con il calice in mano non resta che augurarsi che il 2015 sia proprio come il suo predecessore: colorato d’azzurro.
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