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Empoli

Laurini dice addio all’inferno «Ora mi riprendo l’Empoli»

di Alessandro Marmugi
Laurini dice addio all’inferno «Ora mi riprendo l’Empoli»

Il terzino si è lasciato alle spalle l’infortunio e contro il Verona sarà a disposizione «Superato un mese difficile, ora sto meglio e non vedo l’ora di rientrare in campo»

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EMPOLI. Un inferno. Così lo ha definito proprio Vincent Laurini questo periodo di lavoro forzato, questo esilio che ha dovuto subire per potersi ristabilire dall’infortunio che lo tormenta dall’inizio di questa stagione. Settimane difficili di duro lavoro e di preoccupazione ma adesso finalmente il difensore francese riesce ad intravedere la luce in fondo al tunnel.

«Diciamo che è stato un mese molto difficile – racconta il francese - sono andato via e non è facile lasciare la squadra in un momento importante per andare a curarsi. Però in queste settimane ho fatto dei miglioramenti e sto molto meglio rispetto a prima. Ho ancora qualche fastidio che non mi permette di dare il centro per cento però sono fiducioso e sono convinto che piano piano insieme allo staff faremo sparire del tutto il dolore per tornare al top. Laurini racconta poi le durissime giornate che ha dovuto affrontare nel centro specializzato di Cesenatico.

«Ho passato un mese d’inferno – racconta - dieci ore di lavoro al giorno, cinque la mattina e cinque al pomeriggio era abbastanza pesante però loro sono stati bravi a farmi diminuire il dolore e questo mi permette di allenarmi con tranquillità». Intanto i suoi compagni continuavamo a battagliare sul campo e il difensore ha visto davvero in queste ultime giornate un grande Empoli. «Ho visto la squadra molto bene peccato che sia arrivata la sosta a interrompere questo momento magico, siamo stati dieci giorni fermi, però non è come in serie B che devi stare fermo un mese è passato poco tempo e penso che non perderemo lo smalto. Stavamo facendo grandi partite giocando a viso aperto contro tutti, dal Napoli al Torino alla Fiorentina, peccato perché secondo me ci mancano alcuni punti in classifica, abbiamo in queste ultime gare raccolto meno di quanto meritavamo». Adesso il ritorno in campo, forse in panchina già contro il Verona al Castellani, da battere però c’è la concorrenza degli altri terzini. Eravamo anche ad inizio stagione 4 terzini tutti bravi – spiega Laurini - adesso è vero c’è la concorrenza da superare. Ma questo in una squadra è normale. Ci alleniamo al massimo per poter giocare. Purtroppo – confida il francese – dall’inizio di questa stagione bene nono sono mai stato quest’anno ho giocato sempre stringendo i denti e non ho potuto avere la continuità giusta per mostrare a tutti davvero quanto valgo in questa serie A. Anche perché ho giocato pochissime partite. Tra i convocati col Verona? Penso di si un po’ di fastidio ce l ho ancora però questi due giorni mi sono allenato in gruppo, ovviamente c’è da recuperare al meglio la condizione fisica ma penso perlomeno di poter andare in panchina, pi questo lo deciderà il mister». Intanto in questi giorni difficili non è mancato il supporto dei tifosi che gli hanno addirittura dato il bentornato con un cartellone davanti al portone di casa. «Fa piacere sentire così tanto affetto da parte dei tifosi, soprattutto in questi momenti, speriamo di poterli ripagare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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