Italia
Sono due i sogni nel cassetto dell’Empoli
Ufficialmente sarà “solo” il mercato delle conferme ma con due eccezioni: il vecchio pallino Cataldi e il grande ex Saponara
EMPOLI. «La nostra riunione di mercato è durata 12 secondi: alla società ho chiesto di non cedere nessuno e di non comprare nessuno». Con queste dichiarazioni, rilasciate al termine del derby di Firenze, Maurizio Sarri ha chiuso il mercato dell’Empoli prima ancora che fosse aperto. O almeno ci ha provato. Già, perché dietro a queste parole - che non sono di circostanza - qualcosina che si muove comunque c’è.
Niente regali. La linea ufficiale resta quella delle conferme, che il ds Carli aveva annunciato già alcune settimane fa, ma che ora ribadisce con ancora maggiore forza. «Non aspettatevi niente in entrata – spiega il dirigente – perché la nostra priorità è quella di mantenere questo gruppo. E, questo sia chiaro, siamo disposti anche a sacrifici importanti pur di non perdere i nostri “gioielli”». Il che, tradotto, significa soprattutto che il no alla Juventus per Rugani è praticamente defnitivo (mica poco). E i rinforzi? «I nostri rinforzi sono Laurini, che ritroveremo dopo la sosta, ma anche Laxalt, Zielinski, Pucciarelli, Mchedlidze e Aguirre. Tutti ragazzi giovani che stanno crescendo di allenamento in allenamento. Nel girone di ritorno diventeranno sempre più importanti per noi. Inoltre speriamo che Guarente abbia finalmente risolto i suoi problemi». Ma qui, però, si apre la prima possibile eccezione. «In effetti – ammette Carli – a centrocampo qualcosa potremmo fare, ma solo se capiterà l’occasione giusta».
Obiettivo Cataldi. Occasione che, ormai lo sanno tutti, risponde al nome di Cataldi, giovane centrocampista della Lazio ed ex Crotone («uno che sicuramente ci piace», chiosa il ds). L’Empoli, che lo aveva chiesto anche in estate, non ha mai smesso di seguirlo e avrebbe dalla sua il gradimento del giocatore. Restano da capire le intenzioni della Lazio, che però stavolta potrebbe farlo partire per favorirne la maturazione. Meno successo sembra riscuotere il nome dell’australiano Brillante. «Con la Fiorentina ne parlammo in estate – ricorda Carli – e lo conosciamo perché anche Grella (l’ex azzurro ora agente Fifa, ndr) ce lo aveva proposto in precedenza. Non è male, ma al momento non sembra avere le caratteristiche per integrarsi bene e velocemente nel nostro meccanismo di gioco».
Il grande sogno. L’altra eccezione alla regola, invece, è sempre Saponara. «Per quanto gli voglio bene lo considero un parente – spiega Carli – ma noi siamo molto contenti di Verdi e Zielinski e, ad oggi, non ci sono possibilità che torni». Già, ad oggi. Perché la verità è che la porta dell’Empoli per “Riccardo il grande” è sempre aperta. E, oltretutto, ora il Milan sta pensando alla possibilità di riportare in gruppo Verdi visto che perderà Honda per qualche mese (giocherà la Coppa d’Asia col Giappone). Fantamercato? Pera gli somiglia molto. Ma solo per ora...
@DavidBiuzzi
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