Sicurezza
La gioia di Sepe e Rugani: «Una grande gara»
EMPOLI. Ha fatto grandi parate pure all'Artemio Franchi, risultando anche stavolta uno dei migliori in campo. Luigi Sepe, il portierone azzurro dal sangue napoletano, ha parlato di un pareggio che...
EMPOLI. Ha fatto grandi parate pure all'Artemio Franchi, risultando anche stavolta uno dei migliori in campo. Luigi Sepe, il portierone azzurro dal sangue napoletano, ha parlato di un pareggio che vale quanto una vittoria: « Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, ognuno ha dato il proprio contributo, sia gli undici titolari che i tre subentrati. È un punto che vale quanto una vittoria, ottenuto contro una squadra da Champions League che ha palleggio, tecnica, forza fisica e grandi qualità individuali. Non è un'occasione sprecata, a differenza di qualche pareggio passato».
A livello collettivo è stato un ottimo risultato, considerando quanto gli empolesi ma anche i fiorentini sentissero il match. E per Sepe anche un’altra bella prestazione a livello personale. «Ho fatto alcuni buoni interventi – dice – però non sto a guardare le cose riuscite. Piuttosto per la prossima volta penserò a come parare il tiro di Vargas per non prendere gol. Oppure proverò a fare uscite migliori. Io credo che si debba fare in questo modo per migliorare, guardando più il pelo nell'uovo e non concentrandosi soltanto su cosa si è fatto di buono, sennò il livello non si alza».
Per gli attaccanti e i centrocampisti gigliati è stato un vero e proprio incubo, nonostante lo stesso Sepe tenda a rimanere modesto. Ma - anche a Firenze - è stato decisivo. Come Daniele Rugani, che si è visto rubare la scena solo in parte dal compagno Tonelli. «Partita che vale tanto – dice il difensore – , perché abbiamo recuperato col cuore un derby molto sentito, soprattutto da noi. È un punto che ci dà morale e convinzione nei nostri mezzi. C'è voluto tanto sacrificio, loro sono forti e noi ci siamo dati una mano tutti assieme e ce l'abbiamo fatta. Siamo sulla strada giusta. In difesa abbiamo sofferto e forse c'è stato qualche piccolo errore. Ma se ci mettiamo il cuore possiamo pure recuperare partite complicate come questa. Per fortuna che adesso arriva la pausa: abbiamo bisogno di ricaricare le pile per ripartire alla grandissima nel 2015». Per il difensore classe 1994 è stata un'annata da incorniciare: i due gol in serie A, la convocazione in nazionale maggiore. Eppure, nonostante numeri da predestinato, Rugani parla di punti di partenza: «Sia per me che per la squadra è stato un anno più che positivo, ma credo che si tratti di punti di partenza e non di arrivo. Voglio ripartire da queste certezze per continuare a crescere a Empoli».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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