Lutto
C’è un fiorentino felice Si chiama Lorenzo Tonelli
Il difensore che ha fermato la viola è nato a 3 chilometri dallo stadio Franchi «Un’emozione gigantesca». E pensare che lo criticavano per una foto “galeotta”
FIRENZE. Non poteva che essere lui l’uomo del derby. Nato e cresciuto a Settignano, a pochi chilometri dallo stadio Franchi. Lorenzo Tonelli con la sua incornata ha regalato un punto d’oro agli azzurri e una gioia immensa ai suoi tifosi che sono letteralmente esplosi quando hanno visto gonfiarsi la rete.
E pensare che qualcuno sul web lo aveva criticato perché qualche settimana addietro durante una gara di beneficienza aveva indossato la maglia della Fiorentina. «Sono più empolese io di chi mi critica», aveva detto a Il Tirreno. E aveva ragione. «E’ un’emozione grandissima aver segnato al Franchi – racconta il difensore azzurro – perché sono nato a Firenze e perché questa è la mia città. Sono però contento per il gol che ha regalato il pareggio alla mia squadra. È vero sono fiorentino, c’erano anche tanti miei amici allo stadio a vedere la partita, ma gioco nell’Empoli. Sono cresciuto calcisticamente in questa e alla società devo tutto per questo sono contento di aver regalato una grande gioia ai nostri tifosi».
Tonelli, che con questo gol è diventato un po’ a sorpresa (ma forse neanche più di tanto, visto la frequenza con cui vanno in gol i difensori azzurri) il capocannoniere della squadra azzurra. «Fare gol fa sempre piacere – dice – soprattutto per un difensore, ma come sempre la cosa importante è cercare di non subire gol, questa volta non ci siamo riusciti, però tutto sommato in difesa abbiamo fatto una buona prova anche se restano delle cose da migliorare».
Il difensore analizza poi la gara con i viola. «Siamo felici perché abbiamo ottenuto un punto importantissimo – spiega il difensore – ma sarebbe sbagliato vedere questo pareggio come se fosse una vittoria. Anche perché nel corso della partita nonostante la squadra abbia sofferto in alcune occasioni, in altre abbiamo avuto anche la possibilità di andare in vantaggio e di vincere. Per questo dobbiamo continuare a lavorare sodo – prosegue il difensore azzurro – per cercare di migliorarci e di evitare alcuni errori che commettiamo. Da adesso in poi sarà molto importante non lasciare punti per strada. Adesso – conclude – c’è la sosta, stacchiamo la spina e ricarichiamo le pile per qualche giorno e poi pensiamo alla prossima gara di campionato contro il Verona, che sarà importantissima».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
