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IL GRANDE EX ELOGIA ANCHE IL COLLEGA

L’amarcord di Montella «Per me Corsi è come un fratello maggiore»

L’amarcord di Montella «Per me Corsi è come un fratello maggiore»

Sono 7 i precedenti tra Fiorentina ed Empoli che si sono giocati allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Il bilancio sorride ai viola che nelle sfide casalinghe hanno ottenuto 4 vittorie e 2 pareggi....

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FIRENZE. Un derby tra vicini di casa, ma forse per Vincenzo Montella anche qualcosa di più. Lui, infatti, a Empoli è cresciuto come uomo e come calciatore. Un ragazzino all’ombra della fontana con i leoni ha iniziato a farsi conoscere con la maglia azzurra per diventare poi nel corso degli anni un campione di livello internazionale. E lui tutto questo non lo ha certo dimenticato. «Inutile dire quanto sia contento di trovare l’Empoli – spiega – ho trascorso lì la mia adolescenza, la sento come una famiglia. A livello di settore giovanile è un esempio. Per me questo è una specie di derby familiare – racconta il tecnico viola, legatissimo a Corsi – mi considero un po’ come il fratello minore del presidente e per questo spero che Corsi mi faccia vincere. Ci siamo incontrati lunedì, abbiamo chiacchierato e ci siamo detti che sarà sicuramente una bella sfida».

Il tecnico viola poi parla del collega Sarri. «L'ho seguito in B, mi ha fatto anche una lezione a Coverciano. Cosa vorrei rubargli? La sua organizzazione, è una delle migliori della serie A e credo che sia dovuta al tempo ed alla disponibilità dei ragazzi, che in quel contesto è totale. È una squadra completa in tante situazioni, anche grazie alla tranquillità dell'ambiente. L'Empoli sa come comportarsi in ogni situazione, pressano alti e bassi e sono completi, nella loro dimensione. Per superarli bisogna giocare al meglio. Cosa dico ai tifosi azzurri? Spero che si divertano, abbiamo bisogno di una bella giornata di sport».

Montella, poi, parla della situazione della sua squadra. «Abbiamo fatto il ritiro perché molti di noi sono soli, non sapevamo dove andare a mangiare e dormire – dice con una battuta – a parte gli scherzi, lo abbiamo fatto perché avendo tanti sudamericani in squadra, spesso in queste occasioni si pensa più a fare le valigie che altro. Semplicemente per questo, serve concentrazione. Ultimamente abbiamo giocato bene solo in trasferta, non so se si tratti di una casualità o se c’è qualche motivo dietro. Ci può essere un'ansia da prestazione, qualcosa c'è sicuramente. Sarà compito mio ovviare a questo, ma dobbiamo mandare in campo ugualmente i giocatori che reputiamo in forma sia in casa ed in trasferta».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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