La protesta
Sarri ci va pesante «Partita decisiva»
Il tecnico avverte i suoi e poi parla dell’incontro con Conte «Io e lui abbiamo problemi diversi da dover risolvere...»
EMPOLI. «Questa gara sarà decisiva per il nostro campionato». Non usa mezzi termini Maurizio Sarri per raccontare la sfida contro il Torino che affronterà stasera con i suoi ragazzi.
«Ci troviamo in un momento decisivo del campionato perché nelle prossime 3, 4 partite si delineerà la classifica. Entrare ora in una zona media sarebbe davvero molto importante per il proseguimento della stagione». Ma l 'avversario che gli azzurri si troveranno di fronte è un avversario temibile. «Il Torino – spiega Sarri – non è stato costruito per la salvezza e sta facendo bene anche in Europa. Noi la consideriamo una partita difficile e molto importante per la nostra stagione. Loro sono una squadra forte, hanno un modo di giocare consolidato, riescono a mantenere bene il controllo della palla, chiamando in causa anche il portiere. Se trovano sbocco hanno attaccanti di grandissimo livello. In Europa League, giovedì scorso, hanno fatto una partita che dal punto di vista fisico non è stata dura e che da quello mentale li ha aiutati perché hanno passato il turno. Anche per noi è un esame di maturità, dovremo scendere in campo con la mentalità giusta». E non solo, ovviamente. «Come ci arriviamo è difficile dirlo – prosegue Sarri –Valdifiori è fermo per problemi gastrointestinali e Mchedlidze ha avuto un affaticamento muscolare. Signorelli? è un calciatore sottovalutato, non ha mai fatto partite sottotono, se ci fosse bisogno di lui io sono tranquillo».
Il tecnico parla poi delle ripartenze. «Stiamo facendo meglio sotto il punto di vista delle ripartenze, ma possiamo fare ancora di più. Le sensazioni sono positive: stiamo trovando un livello superiore ma possiamo e dobbiamo migliorarci. Nella partita di Napoli, invece, non mi è piaciuta la fase difensiva dei nostri centrocampisti: i difensori sono stati lasciati un po' in balia di loro stessi. Bisogna in alcune situazioni avere più cattiveria».
Infine impossibile non parlare della visita del ct della nazionale Conte, arrivato giovedì scorso ad assistere agli allenamento degli azzurri. «I complimenti agli allenatori fanno piacere ma in questo momento nel mondo del calcio vanno e vengono: tutto è momentaneo. Arriveranno anche le difficoltà e dovremo essere pronti ad affrontarle. A Conte ho espresso tutte le mie perplessità. Quali? Io ho 9 giocatori in 7 rappresentative diverse e non so che lavoro abbiano svolto quando vanno in nazionale. Mister Conte mi ha dato ragione, ha detto anche lui che serve più collaborazione tra allenatori e staff della nazionale. Per il resto ho poco da dire. Lui, giustamente, vuole risolvere i problemi del calcio italiano e a me non importa molto. Sapete, io devo risolvere i problemi del calcio empolese. Sono sicuramente piú piccoli ma nel loro piccolo molto importanti».
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