Il dolore
Big Mac ora prende il Toro per le corna «È dura, ma ci credo»
L’attaccante diventato assist-man guarda avanti con fiducia «Napoli ci ha detto che possiamo fare bene con chiunque»
EMPOLI. Che Massimo Maccarone stia vivendo una seconda giovinezza lo si era capito da tempo. Dal giorno, in sostanza, in cui ha deciso di rimettersi addosso la maglia azzurra, diventando protagonista assoluto di imprese memorabili.
Tornato nel paradiso del pallone, però, Big Mac si è inventato anche un nuovo ruolo. È sempre là davanti, ci mancherebbe, è sempre l’anima del reparto offensivo dell’Empoli, come consuetudine, però da bomber si sta trasformando in rifinitore. Come nell’ultima uscita, a Napoli, quando non ha scosso la rete del San Paolo ma ha collezionato entrambi gli assist che hanno permesso a Verdi (prima) e Rugani (poi) di alzare le braccia al cielo nello stadio che fu di Diego Armando Maradona. «E a me – sottolinea Maccarone – va più che bene così. Prima di tutto viene la squadra, quindi l’importante è segnare. Se lo fanno i compagni va benissimo».
Anche perché con lei, come è capitato a Napoli, i difensori non vanno troppo per il sottile...
«Già. Neanche il rispetto per l’età. Battute a parte, da Napoli sono usciti con problemi a una caviglia e altro ancora. Ma è tutto passato, ora sto bene».
Cosa ha detto, al di là del pareggio, la gara di Napoli?
«Una cosa importante: che possiamo giocarcela con tutti. Ed è bello. Molto bello e anche gratificante. È il frutto del lavoro che svolgiamo tutti i giorni da due anni e mezzo e che dobbiamo continuare a portare avanti. Perché, e di questo ne sono sicuro, l’Empoli ha ancora margini di miglioramento da sfruttare».
Cioé può fare ancora meglio?
«Può limare ulteriormente i difetti che ha. E comunque è importante ricordarsi che non abbiamo fatto ancora niente. Il traguardo è lontano, noi siamo sulla strada giusta, questo sì, ma bisogna insistere con ancora più voglia e ancora più determinazione».
A cominciare da domani...
«Già. Ci aspetta un’altra partita difficile contro un avversario forte. Il fatto che il Torino abbia vinto il suo girone di Europa League la dice lunga sul valore dei granata. Però abbiamo le carte in regola per fare bene anche stavolta, per creare problemi alla squadra di Ventura. Io ci credo. Credo in questo gruppo e non ho paura di nessuno».
@DavidBiuzzi
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