Sicurezza
Né Torino né Under 21 Verdi “vede” solo l’Empoli
Il fantasista pronto a sfidare la squadra con cui ha consumato l’esordio in serie A «Forse sarà un po’ diverso ma niente più, contento di me? Posso fare meglio»
EMPOLI. Vedi Napoli e poi…fai gol. Già, è andata proprio così per Simone Verdi che domenica al San paolo ha realizzato la sua prima rete stagionale, la prima in serie A. E, tanto per non farsi mancare niente dal punto di vista emotivo, fresco di primo centro, lunedì affronterà il Torino, comproprietario del suo cartellino insime al Milan, e sua ex squadra.
Ma il trequartista azzurro non pensa più di tanto agli amarcord. «Il gol al Napoli è stato molto importante per me – spiega Verdi - penso sia il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a pallone fare un gol in serie A. È stata una bella sensazione peccato non essere riusciti a portare a casa i tre punti. Siamo però contenti perché stiamo dimostrando di poter stare in serie A».
Ora arriva il Toro di Ventura e non è un avversario qualunque: con quella maglia e con quell’allenatore Verdi ha fatto il suo esordio in serie A. «Ma io la giudico una partita come le altre, perché è importante come tutte le altre, se non di più. Affrontiamo una squadra che in questo momento vive una situazione di classifica che non meriterebbe, che ha degli ottimi giocatori e che si sta giocando l’Europa. Dovremo essere bravi – spiega – a entrare in campo cattivi e con la giusta determinazione per riuscire a portare a casa i tre punti. Devo dire la verità, in questo momento io al Torino non ci penso adesso penso soltanto alla mia società, all’Empoli, e a far bene qui. Poi che mi ritrovi davanti Milan, Fiorentina, Juventus non mi interessa. Sicuramente col Torino sarà un po’ diverso perché ho indossato quella maglia, però alla fine non ci faccio caso più di tanto e penso solo a far bene come ogni domenica».
Come domenica scorsa, appunto, quando si è finalmente sbloccato. Ma guai a sedersi sugli allori e il trequartista azzurro più che lodarsi fa addirittura autocritica. «Sto facendo bene in questo inizio di campionato? Bene mi sembra sia un parolone, perché sicuramente potevo fare molto di più. Tutti si aspettano tanto da me, ma in campo a volte non si riesce a dare il meglio. Però l’importante è che grazie al contributo personale, del singolo, si riesca a portare a casa i 3 punti. Inoltre è fondamentale dare il massimo delle proprie possibilità».
Solo così si possono raggiungere i grandi traguardi come ad esempio la convocazione in Under 21, di cui in questi giorni si parla molto. «Sono 3 anni che sento dire che mi stanno seguendo – dice Verdi – probabilmente è davvero così, ma se non mi hanno ancora chiamato forse è anche per causa mia che in questi anni non sono ancora riuscito a colpire il ct. Io però non gioco per l’Under, gioco per l’Empoli: se la chiamata in nazionale arriva è logico che è una soddisfazione in più. L'impatto con la serie A? Stiamo facendo bene sinceramente ad inizio stagione non mi aspettavo una partenza del genere. Abbiamo il vantaggio di essere una squadra collaudata che gioca da tempo insieme, ma non è mai facile visto che siamo in gran parte esordienti e fino a qualche mese fa non avevamo mai giocato o avevamo solo alcune presenze nella categoria. Tutto quello di buono che stiamo facendo è merito del lavoro quotidiano che svolgiamo al campo, ci alleniamo bene ed i frutti si vedono».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
