La manifestazione
C’è la Coppa, tocca all’Empoli-bis
Sarri annuncia un massiccio turnover per la sfida con il Genoa: in palio l’ottavo di finale con la Roma
EMPOLI. Il campionato, inutile nasconderlo, ha tutto un altro fascino, ma di spunti perché questo Empoli-Genoa non resti una partita qualunque ce ne sono. Già, perché intanto passare vorrebbe dire giocarsi un ottavo di finale di prestigio con la Roma, ma soprattutto oggi al Castellani l’Empoli è pronto a mostrare quello che nei dischi è propriamente detto il lato B. La sua faccia meno conosciuta, quei giocatori che finora hanno avuto meno spazio e che avranno sicuramente voglia di mettersi in mostra per guadagnarsi la fiducia di Sarri.
L’Empoli-bis. Il talento lo hanno e dunque anche la “musica” di questo Empoli inedito potrebbe colpire nel segno. Mister Sarri dal canto suo non snobba la Coppa Italia, ma la priorità contro il Genoa sarà appunto vedere in campo chi fino ad oggi ha avuto poche chance. In una manifestazione che per come è strutturata il tecnico non ama particolarmente. «Si torna in campo per la manifestazione probabilmente più anti-democratica d’Europa – spiega Sarri – dove le squadre hanno diritto di entrare più tardi in corsa e con un netto vantaggio, per una posizione acquisita in un'altra competizione. È come se al Giro d’Italia entrasse un corridore alla decima tappa con la maglia rosa sulle spalle. E domenica giocheremo contro il Napoli che non dovrà affrontare una gara infrasettimanale. L’obiettivo principale sarà dare minutaggio a giocatori che non ne hanno avuto tanto ma proveremo a fare una buona gara e cercheremo di passare il turno per guadagnarci la sfida con la Roma. Il Genoa? È una squadra veramente forte, sta facendo una stagione strepitosa ma soprattutto hanno una panchina impressionante. Scenderà in campo Pinilla che io ho allenato a Grosseto. È un calciatore che unisce qualità fisiche a tecniche, purtroppo ha fatto alcune scelte sbagliate da giovanissimo altrimenti avrebbe potuto avere una carriera ancora più importante».
Spazio e risposte. Il mister, comunque, attende risposte importanti dai suoi. «E qualcuno ce le ha già date – dice – penso a Barba o a Laxalt, che negli ultimi tempi è cresciuto molto. Aguirrre era partito bene ed un infortunio lo ha fermato. Signorelli è un giocatore che ha 70 presenze con l’Empoli. Purtroppo abbiamo qualche acciacco per questo porteremo con noi 3 ragazzi della Primavera, qualcuno di loro probabilmente partirà titolare».
L’infermeria. Ampio turnover, dunque, per Sarri che però dovrà fare a meno di due giocatori che avrebbero avuto la possibilità di scendere in campo dal primo minuto. Il primo è Moro, che non ci sarà a causa di un problema al tendine, il calciatore ha dolore da qualche giorno l’altro è Perticone, nuovamente alle prese con problemi alla schiena. Ancora ai box Laurini, che si sta curando in un centro specializzato in Romagna per i problemi ai muscoli addominali, così come Guarente, che prosegue con il lavoro di potenziamento per il ginocchio. Non sono al meglio Vecino e Mario Rui, dunque convocati tre baby: Gemignani (maglia numero 30), Diousse (14) e Agrifogli (3), con il primo che ha buone chance di partire titolare. Spazio a Barba e a Bianchetti dietro così come a Laxalt e Signorelli a centrocampo. Dietro le punte Mchedlidze e probabilmente Aguirre (in ballottaggio con Pucciarelli), agirà Zielinski.
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