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L’ANALISI DI SARRI

«Se fosse stata boxe loro avrebbero gettato la spugna»

EMPOLI. «Se fosse stato un incontro di pugilato prima della fine della gara l’Atalanta avrebbe gettato la spugna». Miglior metafora mister Sarri non avrebbe potuto utilizzare per raccontare la sfida...

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EMPOLI. «Se fosse stato un incontro di pugilato prima della fine della gara l’Atalanta avrebbe gettato la spugna». Miglior metafora mister Sarri non avrebbe potuto utilizzare per raccontare la sfida tra l’Empoli ed i nerazzurri terminata in parità. «Ai punti non avremmo vinto, avremmo stravinto – continua il tecnico azzurro – abbiamo giocato una grande partita, probabilmente la migliore di tutta la stagione, peccato non essere riusciti a concretizzare, ci è mancata un po’ di cattiveria sotto porta, ma soprattuttto abbiamo avuto anche tanta sfortuna con tiri deviati e carambole. Sono contento della prova dei miei ragazzi stiamo anche bene fisicamente i test che abbiamo fatto negli ultimi giorni hanno dato dei risultati incredibili, credo che siano i migliori che l’Empoli ha avuto negli ultimi 12-13 anni».

Nel finale di gara Sarri si è giocato le carte Pucciarelli e Mchedlidze ma il gol non è arrivato. «Ho inserito Pucciarelli sulla trequarti - racconta – perché loro si difendevano molto bene e Manuel può agire bene negli spazi stretti. Non siamo riusciti a far gol, ma probabilmente se non avessi inserito gli attaccanti me ne sarei comunque pentito». Sarri poi parla anche dell’assenza del pubblico atalantino sugli spalti. «Una sconfitta per il sistema calcio? No una sconfitta probabilmente per lo Stato Italia. Trovo ingiusto che per quello che hanno fatto pochi delinquenti, sia vietato di andare allo stadio alle persone per bene. Condanno fermamente gli episodi di violenza di cui sono stati protagonisti i tifosi nerazzurri, ma il modo di risolvere quanto accade non è certo chiudere le curve».

Adesso, archiviata la sfida con l’Atalanta, la prossima gara di campionato vedrà gli azzurri impegnati al San Paolo col Napoli ma prima c’è la Coppa Italia, mercoledì al Castellani infatti arriva il Genoa. «Cercheremo di onorare al meglio l’impegno – conclude il mister – è ovvio che la Coppa Italia non è per noi una priorità, ma sarà comunque l’occasione giusta per vedere all’opera alcuni ragazzi che hanno avuto meno spazio e per loro può essere una buona opportunità per mettersi in mostra».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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