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Sarri alza la guardia «Sarà durissima»

Sarri alza la guardia «Sarà durissima»

Il tecnico teme fisicità e ritmo dei gialloblù, ma non solo «Ora dobbiamo dimenticarci i tanti complimenti ricevuti»

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EMPOLI. «Dobbiamo dimenticarci degli elogi di questa settimana, col Chievo servirà un’altra mentalità». Gli applausi fanno piacere, ma come spiega mister Sarri è bene dimenticarseli in fretta. Contro il Milan è arrivata una grande prestazione ma si tratta del passato, adesso l’Empoli ha una gara fondamentale da affrontare.

«Sarà una partita difficilissima, ne sono sicuro – afferma il tecnico degli azzurri – il Chievo è una squadra che fa della fisicità uno dei suoi punti di forza, riesce a tenere dei buoni ritmi ed ha una grande intensità. Può crearci diversi problemi. Se è una concorrente per la salvezza? Vedendo i nomi che hanno in rosa credo che loro siano un gradino più in alto rispetto alla zona salvezza. Questa volta dovremo essere capaci di fare un certo tipo di partita, che non sarà come quella col Milan e nemmeno come a Cesena. Dovremo scendere in campo “incattiviti” e con il giusto spirito».

Sarri non sarà in panchina perché squalificato ma l’assenza non lo spaventa. «Mi dispiace lasciare i ragazzi soli in campo, ma so che lo staff saprà gestire nel modo migliore la gara, dunque non mi preoccupo». Per quanto riguarda i dubbi sulla formazione due i nodi da sciogliere. «Maccarone sta meglio – spiega Sarri – ma è stato fermo più di 40 giorni e sicuramente non ha 90 minuti nelle gambe. Il regista? Anche in questo caso sia Signorelli che Guarente non hanno la possibilità di giocare una partita intera: probabilmente si alterneranno, ma devo decidere chi partirà dall’inizio».

Infine un commento sul rapporto con gli arbitri visto che le sue frasi sulle “maglie a strisce” pronunciate durante e dopo la gara col Milan hanno fatto scalpore. Sarri sdrammatizza con una battuta. «La prossima volta non protesterò passerò direttamente alle testate – dice ridendo e facendo ridere – ovviamente scherzo, credo di aver sbagliato a rivolgermi in quel modo e nelle prossime gare adotterò un atteggiamento diverso. In serie A, categoria che io finora non avevo mai fatto, certi atteggiamenti non si possono avere, adesso l’ho imparato».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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