Sicurezza
Levan vuol fare... 100 «Pronto a rientrare»
L’attaccante è a quota 99 in azzurro e si è ripreso dall’infortunio
EMPOLI. Gli basterebbe scendere in campo anche solo un minuto contro il Chievo per festeggiare le 100 presenze in carriera con la maglia dell’Empoli. Un grandissimo traguardo se si pensa che stiamo parlando di un ragazzo classe 1990, che solo 4 anni fa faceva il suo debutto in prima squadra contro il Frosinone, in una sfida in cui gli azzurri espugnarono il campo dei pontini per 3-2.
Ma Levan Mchedlidze (nella foto grande) non pensa più di tanto ai numeri, e guarda solo al suo rientro in campo. Dopo aver giocato da titolare le due partite con Udinese e Roma è stato costretto a fermarsi ai box a causa di un infortunio al polpaccio, ma adesso è pronto a tornare di nuovo protagonista. «Adesso sto bene – spiega Levan – ormai mi alleno con i compagni spero che continui a procedere tutto per il meglio. Ci tengo a ringraziare tutto lo staff medico, i dottori i massaggiatori, i fisioterapisti, tutti quelli che mi hanno seguito e che fanno sempre un lavoro straordinario per rimetterci in piedi. Adesso sono di nuovo a disposizione poi vedremo cosa deciderà il mister».
La voglia di tornare in campo è davvero tanta anche perché proprio in un momento a lui favorevole l’attaccante georgiano, anche se soltanto a causa di un piccolo problema ha dovuto alzare bandiera bianca. «Sicuramente mi è dispiaciuto dovermi fermare – rivela – perché mi trovavo in un momento di buona forma in cui stavo facendo bene, però fortunatamente lo stop è stato relativamente breve, si è trattato di un piccolo infortunio e ho dovuto saltare soltanto due partite. La squadra se l’è cavata bene in queste giornate, i miei compagni hanno fatto delle grandissime prestazioni purtroppo è mancata solamente la vittoria, però sono arrivati dei punti importantissimi per la nostra classifica».
I rimpianti maggiori e non potrebbe essere altrimenti arrivano dalla partita col Milan che gli azzurri sembravano avere in pugno.
«Non vorrei neanche parlarne della partita col Milan perché solo a pensarci mi arrabbio un po’ – dice l’attaccante che l’ha vissuta da spettatore – . È vero nel finale potevamo perdere ma se guardiamo tutta la partita nel complesso avremmo sicuramente meritato la vittoria. Ma non dobbiamo pensarci più, adesso concentriamoci soltanto sulla partita di Verona col Chievo».
Una gara quella contro la squadra di Corini che seppur importante non si può certo definire uno scontro decisivo per la permanenza nella massima serie. «Sarà una gara importantissima, ma credo sia presto per poter parlare di scontro decisivo per la salvezza. Loro sono una buona squadra, con ottimi giocatori sicuramente sarà una sfida difficilissima. Se sono pronto per giocare? Si questa è una scelta che spetterà al mister, in attacco siamo un bel gruppo, sono contento per Pucciarelli che ha segnato il suo primo gol in serie A e anche per Massimo (Maccarone, ndc) che ha recuperato dall’infortunio e che è tornato di nuovo in campo. Adesso siamo tutti pronti a dare un contributo alla squadra».
Intanto il gigante buono come è stato soprannominato un contributo importante lo ha già dato partecipando insieme a Rugani alla festa del piccolo Nicco Matteucci alla Casa Culturale di San Miniato Basso, dove è stato vero mattatore tra i bambini presenti. «È stata una bellissima esperienza – racconta l’attaccante georgiano – è stato bello stare con i bambini, un piccolo gesto che a noi sembra veramente poco per loro può essere davvero molto importante».
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