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Empoli, a Cesena serve concretezza

di Alessandro Marmugi
Empoli, a Cesena serve concretezza

Sarri: «Basta applausi, a noi serve far punti per la classifica»

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EMPOLI. Due partite giocate ad alto livello, due gare che hanno dimostrato che l’Empoli può stare in serie A.

Ma questa volta più che degli applausi e dei complimenti degli avversari l’Empoli va a caccia dei primi punti stagionali. E lo fa nella tana di una diretta concorrente nella lotta salvezza, il Cesena di Pierpaolo Bisoli.

Difficile definirla sfida decisiva dopo sole tre giornate di campionato, ma la posta in palio è importante. Se contro l’Udinese e la Roma la squadra di Sarri come si direbbe in gergo sanremese ha vinto il premio della critica, mostrando un bel gioco (e questa non è una novità) e una buona personalità. Ora l’obiettivo è togliere lo 0 nella casella dei punti e non ci sarebbe miglior occasione per farlo che contro i bianconeri al quale la banda di Sarri potrebbe giocare un tiro mancino agganciandoli in classifica.

Per farlo servirà continuare sulla falsa riga di quanto visto nei primi 180 minuti, aggiungendo però questa volta l’ingrediente più importante: il gol. La ciliegina sulla torta che è mancata all’Empoli di questo inizio campionato, un gol perché no anche decisivo avrebbe il più dolce dei sapori. Mister Sarri lo sa bene ma sa anche che nonostante questa sia una partita di grande importanza non può essere risolutiva per le sorti del campionato.

«Si pensa che questo sia uno scontro diretto – spiega il tecnico azzurro - i prossimi mesi ci diranno se questo è vero. Quella contro i bianconeri è una partita importante anche se non credo ci sia niente di decisivo non ho mai visto nessuno salvarsi o retrocedere alla terza giornata di campionato. Abbiamo bisogno di mettere punti in classifica – prosegue Sarri - in relazione alla prestazione che abbiamo fatto nelle prime due gare avremmo potuto raccogliere qualcosa, in questa gara possiamo riuscirci. I complimenti degli avversari? Ovvio che fanno piacere ma adesso dobbiamo scordarci della gara con la Roma e pensare a questa col cesena. Se con la Roma è stata una festa dove avremmo potuto raccogliere qualcosa domani bisogna tirare fuori la grinta e cercare di ottenere i punti».

Sarri poi parla degli avversari. «Se guardiamo l’inizio di stagione del Cesena posso dire che ho visto due squadre diverse. Alla prima col Parma ho visto una squadra ottima che ha avuto grande iniziativa con Lazio ha avuto più difficoltà mi aspetto un Cesena da battaglia come è lo spirito del suo allenatore. Mi aspetto una partita che si avvicina ad una battaglia rispetto alle precedenti ma noi non siamo squadra da giocare una partita sporca dobbiamo cercare di pulirla accettare che gli altri facciano il loro gioco».

Diversi i dubbi per Sarri soprattutto in attacco. «Maccarone sta meglio ma faremo le valutazioni finali domani mattina – spiega il tecnico – non lo porterei a fare panchina pro forma . Le assenze non mi spaventano speriamo di recuperare alcuni calciatori ma questa può essere anche l’occasione giusta per vedere a che punto è la nostra rosa, l’occasione di valutarla. Il turnover? Sei fai turnover e vinci due partite sei un grande, se ne perdi una hai fatto la normalità, se ne perdi due hai sbagliato tutto, credo che sia una grande cavolata a meno che non tu abbia una rosa di 25 giocatori. Davanti non ci sono dubbi, Aguirre non partirà dall’inizio forse entrerà a partita in corso».

Infine Sarri parla degli arbitri. «Non vedo stranezze nella designazione di Gavillucci – dice – quello che so però è che gli arbitri sono vittime di un sistema. Se capita un episodio sfavorevole all’Empoli questo ha risonanza per i 25 minuti dopo la partita, se capita ad una grande se ne parla poi per 4 mesi, mi sembra un sistema perverso».

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