Il Tirreno

Empoli

In serie B2 per rimanerci e per far crescere il vivaio

di Camilla Trillò
In serie B2 per rimanerci e per far crescere il vivaio

Dopo aver rinunciato alla B1 due anni fa, La pallavolo Empoli torna nel torneo nazionale dopo un anno trionfale con la rosa da ritoccare e le idee chiare sul futuro

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EMPOLI. L’orgoglio e la soddisfazione, in casa Pallavolo Empoli, si respirano adesso come non mai. La consapevolezza della bontà delle scelte, anche difficili, fatte negli ultimi anni, così come il consolidamento di un progetto a lungo raggio che già sta dando i propri frutti, non possono che offrire nuovi stimoli all’intero ambiente giallonero. Tre anni fa la decisione di rinunciare alla B1: a maggio scorso la vittoria del campionato di serie C che permette adesso di riaffacciarsi, con maggior forza e tenacia, nei palcoscenici nazionali di B2. Il tutto condito da grande compattezza e professionalità, sia sul fronte dirigenziale che in quello dello staff tecnico della società empolese, che rappresenta senz’altro uno dei cuori pulsanti del volley dell’Empolese-Valdelsa e non solo.

Cantini ancora head coach. Conferme e nuovi arrivi, ma soprattutto scelte attente e oculate, oltre ad un allenatore che a Empoli è ormai una garanzia: sarà ancora Luigi Cantini l’head coach della prima squadra, e non poteva essere altrimenti dopo un campionato condotto da vera protagonista. Il roster della squadra che parteciperà al campionato di B2 vede molte conferme dalla passata stagione (Alderighi, Giannini, Pierattini, Pistolesi, Antonini, Rinaldi, Castellani). A queste si affiancano il secondo libero Laura Genova, classe ‘97, salita dal vivaio giallonero, e le due new entry Lucrezia Buggiani, opposta classe ’91 reduce dalla stagione a Montespertoli, e la centrale Alice Cavalieri, classe ’89 lo scorso anno all’Impruneta. Questa la rosa da cui riparte coach Cantini, che sarà però completata nei prossimi giorni con alcune pedine mancanti su cui la società sta lavorando, senza fretta, per trovare le atlete più adatte a sposare il progetto giallonero.

Salvezza e vivaio. «Un progetto destinato a durare diversi anni – commenta il direttore sportivo Sergio Profeti – volto da un lato a mantenere la B2 e dall’altro a continuare a lavorare con attenzione sul vivaio, che già la scorsa stagione ci ha regalato grandi soddisfazioni come il titolo provinciale e regionale Under 13 e le posizioni di vertice conquistate in tutti i campionati giovanili». Questa sarà la stagione del ritorno sul palcoscenico nazionale dopo due anni di serie C: un ritorno in grande stile… «La scelta di rinunciare alla B1 tre anni fa fu molto dolorosa – continua Profeti – ma necessaria. Questi due anni di serie C ci hanno permesso di poterci preparare a tornare alla ribalta nazionale con maggior forza di prima. Inoltre proveniamo da una stagione davvero fantastica, ricca di successi, sportivi e no, e questo ritorno in B2 rappresenta il traguardo di un lavoro attento e di scelte difficili. Ma che ci stanno ripagando. Ed è senz’altro un traguardo importante per tutta la città di Empoli».

Rosa da completare. E quando gli viene chiesto quali saranno gli obiettivi della stagione, Profeti risponde: «Come sempre continueremo a lavorare con i piedi per terra, con calma. L’obiettivo della prima squadra sarà il mantenimento e il consolidamento della B2. Accanto a questo continueremo il lavoro sul vivaio, dal quale stiamo ottenendo grandi risultati, e con cui anche quest’anno parteciperemo a ben dieci campionai Fipav». Sul tipo di squadra costruita per quest’anno il direttore sportivo spiega di dover ancora completare la rosa con elementi bravi tecnicamente «ma anche, e soprattutto, sotto l’aspetto caratteriale. Il gruppo e la squadra hanno rappresentato la nostra forza la scorsa stagione, e adesso ripartiamo proprio da questo, non a caso abbiamo riconfermato gran parte delle ragazze. E chiaramente siamo contentissimi di avere ancora Luigi Cantini, che già lo scorso anno ha sposato con entusiasmo il nostro progetto, e con il quale intendiamo lavorare ancora a lungo. La stagione conclusa ha dimostrato la grande sintonia che c’è tra società e allenatore, sia dal punto di vista tecnico che umano: un connubio ideale per far bene e per volgere lo sguardo sempre avanti”.

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