Scacciata la grande paura Aguirre torna nel gruppo
L’attaccante uruguaiano ha ripreso ad allenarsi dopo l’infortunio di Ponsacco «Sto bene, ad Udine ho visto un buon Empoli e spero di esserci con la Roma»
EMPOLI. Se in un romanzo cult dello scrittore Enrico Brizzi Jack Frusciante usciva dal gruppo, questa volta ad Empoli nel gruppo qualcuno ci è tornato. Si tratta di Rodrigo Aguirre che dopo essere rientrato qualche giorno fa ad Empoli ed aver svolto lavoro differenziato, ieri mattina ha ripreso per la prima volta ad allenarsi con i compagni di squadra.
Una nota positiva dopo la grande paura per l’infortunio nella sfida col Ponsacco che all’inizio aveva fatto temere il peggio, ma che in realtà poi si è rivelato molto meno grave del previsto e ha permesso al giocatore di tornare a disposizione nel giro di un mese.
«Sono molto contento di essere di nuovo qui ad Empoli – spiega sorridente Aguirre – ora sto molto bene, mi sono completamente ristabilito dall’infortunio in questi giorni ho svolto degli allenamenti specifici per recuperare al meglio, lavorando molto sulla forza per rinforzare il ginocchio e la caviglia. Adesso devo solo cercare di allenarmi con continuità per riprendere il ritmo partita – prosegue l’attaccante - spero di poter scendere in campo al più presto, magari anche sabato nella partita con la Roma, sarebbe davvero bello giocare una partita così importante».
Intanto Aguirre la serie A l’ha già assaggiata, ma soltanto dalla tribuna, visto che domenica scorsa al Friuli ha assistito alla sfida degli azzurri contro l’Udinese, la squadra proprietaria del suo cartellino. «Peccato per la sconfitta, non la meritavamo. Abbiamo giocato molto bene, soprattutto nel primo tempo quando abbiamo messo in difficoltà gli avversari e abbiamo rischiato anche di andare in vantaggio. Purtroppo siamo stati puniti nel secondo tempo, però credo che non dobbiamo abbatterci, anzi dobbiamo farci trovare pronti per la sfida con la Roma, non sarà facile ma dovremo provare a riscattarci».
E uno di quelli che ha sfiorato il gol nella sfida di Udine è stato un suo connazionale Matias Vecino che con lui e Laxalt va a formare la grande pattuglia uruguaiana con base ad Empoli. «Conosco bene Laxalt – dice Aguirre – perché abbiamo giocato insieme nelle nazionali giovanili dell’Uruguay, Vecino invece lo conoscevo solo di nome ma non ci avevo mai giocato insieme. Sono molto contento che siano qui ad Empoli, mi stanno già dando una mano soprattutto per capire la lingua e per ambientarmi al meglio, come ha fatto anche Franco Signorelli che mi ha dato una grossa mano ad inserirmi. È bello far parte di un gruppo di uruguaiani così numerosi in squadra, è una cosa molto rara e anche un orgoglio e credo che anche nel nostro paese ci seguiranno».
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