Gioco
La visita della Procura federale non scuote il ds azzurro Carli
EMPOLI. L’allenatore, Maurizio Sarri, e i due giocatori più rappresentativi, Maccarone e Tavano. Sono loro i tesserati che, giovedì pomeriggio, sono stati ascoltati dall’ufficio indagini della Figc...
EMPOLI. L’allenatore, Maurizio Sarri, e i due giocatori più rappresentativi, Maccarone e Tavano. Sono loro i tesserati che, giovedì pomeriggio, sono stati ascoltati dall’ufficio indagini della Figc in merito alla partita Cittadella-Empoli del marzo scorso. Una visita, quella della Procura federale, che era in qualche modo annunciata dopo che la gara - nelle settimane immediatamente successive - era finita in un lungo elenco (circa 30 incontri) di match segnalati da Federbet per un traffico anomale di scommesse (nel caso specifico sul mercato asiatico). «In effetti – sottolinea il ds Carli – non siamo né preoccupati né infastiditi. Se la partita è stata segnalata perché c’era qualcosa di strano è doveroso che sia stato aperto un fascicolo ed è normale che i protagonisti della partita stessa vengono ascoltati». Quasi routine, insomma. «Non so se è corretto parlare di routine – continua ancora Carli – ma di sicuro c’è ben poco da commentare. Quella gara finì 2-2, ma anche con 2 espulsi, 2 rigori e 1 giocatore gravemente infortunato. Con quel pari, poi, noi non andammo in A e il Cittadella andò a giocarsi la salvezz in casa del Lanciano che inseguiva i playoff. Mi sembra di aver già detto tutto».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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