Sicurezza
Empoli, si cominciA E Sarri suona la carica
Il tecnico: «Ci vedono già in B, ma noi non cambiamo identità»
EMPOLI. Rovinare una festa, di quelle anche importanti, non sarebbe certo un modo cortese ed educato per presentarsi in serie A, ma l’Empoli stasera, nonostante tutto, proverà a farlo. La festa in questione è quella del sempreverde Totò Di Natale che celebrerà i 10 anni con la maglia dell’Udinese. Un grande traguardo per il goleador cresciuto a Empoli e con la magli azzurra nel cuore, ma la squadra di Sarri vuole provare a mettergli i bastoni tra le ruote. Un bello scherzetto, una “zingarata” in pieno stile Amici Miei, che se andasse in porto assomiglierebbe forse di più ad un miracolo.
Notte prima degli esami. Questo mister Sarri lo sa bene e preferisce tenere i piedi per terra. La carica però è quella di sempre. «Ci sentiamo un po’ come il giorno prima degli esami – racconta il tecnico di Figline – sono più le incertezze che le sicurezze, però attraverso le motivazioni e la grande voglia che abbiamo di scendere in campo dobbiamo provare a eliminare queste sensazioni negative che potrebbero influenzare il nostro rendimento. Sui giornali e in tv ci danno come candidati alla retrocessione, ci pronosticano in fondo alla classifica con un distacco siderale dagli altri. Ma questo non cambierà il nostro modo di essere. Abbiamo la mentalità giusta e proveremo a portarla sul campo. Anche se ancora dobbiamo diventare una squadra di serie A, siamo una buona squadra di serie B che si appresta a fare la serie A».
Attenti all’attacco. Il mister poi parla dell’avversario, l’Udinese di Stramaccioni. «Sarà una gara difficilissima, sicuramente i pericoli maggiori arriveranno dall’attacco, davanti hanno due giocatori davvero straordinari. Di Natale è in una condizione strepitosa, in Coppa Italia contro la Ternana ha fatto un gol che potrebbe essere utilizzato per la sigla del telegiornale. Io ho fatto la gavetta e Stramaccioni no? Sinceramente non mi interessa, quello che ho vissuto è diventata la mia storia, ce l’ho addosso e continuerà ad aiutarmi nel mio cammino. Gli altri hanno le loro esperienze che sono ovviamente diverse dalle mie, tutto qua».
Come con l’Aquila. Intanto Sarri è alle prese con i dubbi riguardanti la formazione l’unica certezza è che non ci sarà Massimo Maccarone. «Sicuramente la sua è un’assenza che ci pesa molto. Del resto, Massimo è uno di quei giocatori che ha la serie A nel proprio dna e che nel momento giusto è in grado di prendere la squadra per mano e di guidare i compagni». Per il resto la formazione che scenderà in campo al Friuli dovrebbe essere quella vista contro L’Aquila in Coppa Italia gli unici ballottaggi riguardano il portiere, con Sepe favorito su Bassi e il centrocampo dove Vecino è in vantaggio su Moro per una maglia da interno di destra. «Ho un dubbio forte riguardo alla formazione che scenderà in campo– dice il tecnico, che però non rivela quale – un altro riguarda il portiere, ma sono decisioni che prenderò prima dell’inizio della gara. L’importante sarà scendere in campo con l’atteggiamento giusto, il rischio è di avere un approccio timoroso, di avere paura di non essere all’altezza, ma credo che queste difficoltà siamo in grado di superarle».
Aguirre di nuovo a Empoli. Però un motivo per sorridere Sarri ce l’Ha. Rodrigo Aguirre infatti è tornato ad Empoli. L’attaccante uruguaiano, che prima era passato da Udine per curarsi al ginocchio e alla caviglia e che poi era volato nel proprio paese per sbrigare dellalcune pratiche burocratiche, nella tarda serata di venerdì ha fatto ritorno in toscana. Adesso, finalmente, è pronto a unirsi ai compagni di squadra nella nuova avventura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
