Il Tirreno

Empoli

Gioia e orgoglio: che festa per l’Empoli

di David Biuzzi
Gioia e orgoglio: che festa per l’Empoli

La città (sindaco in testa) si stringe intorno agli azzurri durante la presentazione e la voglia di Sarri fa esplodere la piazza

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EMPOLI. La soddisfazione del sindaco Barnini, l’emozione del presidente Corsi, la commozione del grande ex Esposito (chiamato a presentare le nuove maglie insieme ad altri eroi delle passate apparizioni in A: Berti, Buscé e Guarino), le promesse di Sarri. Sono queste le immagini della “notte dei leoni”, della presentazione dell’Empoli. Su tutte, però, la sintesi giusta è forse un’altra: l’orgoglio di una città.

L’abbraccio. Già, perché Empoli si è stretta attorno ai suoi beniamini nel cuore della città, in piazza Farinata degli Uberti, regalando un abbraccio colossale. Centinaia di bandiere, fuochi d’artificio, fumogeni, applausi, cori. La serata è diventata una sorta di ultima festa per la promozione - d’altra parte sono passati meno di 3 mesi - un’altra notte magica per celebrare un trionfo e per accompagnare gli azzurri verso un’altra impresa. Perchè la serie A, che parte domenica da Udine, sarà un’avventura bellissima ma anche durissima. Che, però, l’Empoli potrà affrontare con l’aiuto del suo popolo, ancora grato per quello che è stato e pronto a incitare la squadra per quel che sarà.

L’opportunità. Già, perché Empoli, prima ancora dell’Empoli, questa stagione vuole viverla come una grande opportunità. Come sottolineato dal primo cittadino, Brenda Barnini, presente alla festa insieme all’assessore allo sport Fabrizio Biuzzi (che ha annunciato anche la sua presenza domenica sera a Udine). «La serie A – ha detto Barnini – per una realtà come Empoli rappresenta un grande obiettivo, un grande obiettivo per tutta la città non solo per la squadra. Un racconto che coinvolge tutta la città. Questa serie A è una grande opportunità per tutta Empoli: sportiva, mediatica, commerciale e mi auguro anche produttiva». Il presidente Corsi, invece, si è detto più emozionato del solito. «Troviamo una serie A cambiata e speriamo di esserne all’altezza con l’entusiasmo della vecchia guardia, dei nuovi acquisti e dei nostri tifosi». Sarri, applauditissimo dalla piazza, ha voluto per prima cosa ringraziare i tifosi (capitan Moro, nel suo intervento, ha addirittura ricordato l’accoglienza allo stadio dopo il ko nella finale dei plyaoff a Livorno...). «Dobbiamo dare il 102% quest’anno se vogliamo salvarci, il 100% non basta più». Poi la frase che ha fatto esplodere i tifosi. «Tutta Italia dice che siamo retrocessi e io vorrei sconfessarli uno ad uno».

I fuochi e l’imprevisto. All’applausometro Tavano e Maccarone hanno battuto tutto. Sarri, che era stato l’ultimo a salire sul sagrato della Collegiata, ha invece fatto partire addirittura i fuochi d’artificio. Con un imprevisto, però: la “fuga” del cane di Tonelli, impaurito dai botti, con il difensore costretto a inseguirlo. L’unica cosa negativa.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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