Il Tirreno

Empoli

Premi rewind e l’Empoli riparte

di David Biuzzi
Premi rewind e l’Empoli riparte

Vince e convince in Coppa Italia: certo la serie A sarà un’altra cosa, ma chi ben comincia...

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EMPOLI. Serviranno altre prove, è vero, quasi sicuramente servirà di più per confermarsi fra i grandi del pallone. Eppure l’Empoli manda segnali positivi. Perché il debutto in Coppa Italia è vincente e convincente, perché lo spirito e il gioco sono quelli di pochi mesi fa, perché fra i nuovi c’è già chi (come Vecino) sembra davvero in grado di dare una mano. Sarà pure presto, insomma, ma la speranza di giocarsela ora comincia a essere fondata.

Rewind. Per bagnare il debutto stagionale Sarri, come previsto, sceglie la vecchia guardia e coi recuperi di Valdifiori e Tonelli manca solo Big Mac. Le novità sono Sepe in porta e Vecino in mediana. Per il resto, invece, sembra proprio di aver premuto il tasto rewind, perché gli azzurri sono proprio quelli che la serie A se la sono conquistata: belli, aggressivi, corti, sempre pronti a colpire. Certo di fronte c’è una squadra di Lega Pro, anche se L’Aquila dimostra di aver un solido impianto di gioco e qualche buona idea da spendere, ma quando Tavano e soci alzano il ritmo è chiaro che succede l’inevitabile. Nei 600 secondi che vanno dal 10’ al 20’, così, arrivano i gol di Verdi e del solito Ciccio - che si scambiano i ruoli di assist man e stoccatori - e il solco è già scavato. Di fronte a due grandi ex che l’Empoli in serie A ce lo hanno portato e pure lasciato come Spalletti e Silvio Baldini, insomma, la truppa azzurra indossa il vestito buono. Nel secondo spicchio di frazione, in realtà, c’è anche un calo - a metà fra il fisico e il mentale - che il 24 agosto è d’obbligo ma che conferma anche che gli azzurri nel paradiso del pallone dovranno andare sempre al massimo. Il tempo, comunque, si chiude con altre occasioni, la piacevole sensazione che la strada sia quella buona e, tanto per approfondire un minimo, che Matias Vecino sia davvero l’uomo giusto al posto giusto.

In controllo. La ripresa si apre con Mario Rui per Laurini e con ritmi simili a quelli di fine primo tempo. L’Empoli controlla, insomma, ogni tanto punge con le sue fiammate improvvise ma nella primissima parte lascia il compito di fare la partita agli ospiti. Sarri, così, sgancia anche Pucciarelli, per Mchedlidze, ma al di là dei singoli agli azzurri basta rialzare ritmo e linea del pressing, poco prima del 20’, per tornare a stazionare sistematicamente (o quasi) nella metà campo degli abruzzesi. A poco più di 10 minuti dalla fine, poi, c’è spazio anche per il debutto di Laxalt, un altro dei volti nuovi, che subentra a Verdi. Ma fra gli acquisti è sempre Vecino a meritare la copertina. Al 35’, infatti, è proprio lui a imbeccare il solito Tavano. E Ciccio, che in precedenza aveva fallito qualcosina di troppo, timbra il tris diventando anche il cannoniere più prolifico della storia dell’Empoli in Coppa Italia. Un’altra vittoria e un altro record, insomma, perché chi ben comincia...

@DavidBiuzzi

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